Gio. Giu 13th, 2024

Una lunga storia a puntate.

Prologo.

Il 21 Novembre 2023 ho pubblicato un articolo relativo ad un post che un tale, Germano Milite, aveva scritto sull’onda dello sdegno suscitato dall’uccisione di Giulia Cecchettin: post nel quale non solo definiva “misandria” la sacrosanta richiesta delle donne di un’assunzione di responsabilità collettiva, sociale e culturale, ma interpretava in maniera decisamente “creativa” i numeri relativi al femminicidio in Italia.

Non mi fosse mai venuto in mente!

Da allora ho collezionato non so nemmeno più io quanti commenti, post su Facebook e mail private in cui Milite, il quale è pure giornalista, si produce in dichiarazioni così arroganti ed offensive da risultare imbarazzanti.

Ho dovuto scrivere un secondo articolo, in cui analizzo parola per parola il primo commento che mi ha mandato, poi un terzo in cui ho dimostrato con i dati di Openpolis che le cifre sul femminicidio non stanno proprio per niente come le interpreta lui, ma niente, non c’è verso: continua imperterrito ad elargire insulti, un fiume in piena.

Questi risalgono a metà Gennaio, vale a dire 2 mesi dopo l’articolo:

Qui ce l’ha con me.
Qui con l’admin di un’altra pagina.
Qui rispondeva ad un utente il quale gli faceva notare che il linguaggio non era proprio consono.

A tal proposito è interessante leggere l’ultimo commento di cui mi ha fatto omaggio, lo trovate qui : in cui si rivolge a me citando un tale Matteo Saba, un altro tizio con cui ha in atto una diatriba da parecchi mesi.

Diatriba la quale presenta molti aspetti degni di nota.

Ed allora a questo punto occorre fare un po’ di chiarezza, raccontando un lunga storia.

Chi è Germano Milite.

Ha un tesserino da giornalista, appunto: in questa foto è di fianco a Mario Giordano, in una recente apparizione televisiva nella nota, per serietà ed affidabilità, “Fuori dal coro” di Rete4.

Da qualche tempo si è specializzato nei cosiddetti “fuffaguru“, autodefinendo la sua opera di “qualità estrema” (di norma non è esattamente un fulgido esempio di umiltà).

E chi sono i “fuffaguru”?

Molto semplice.

Si tratta di un numero pressoché infinito di “consulenti/imprenditori/esperti di copywriting/di digital marketing bla bla” i quali popolano Internet praticamente da quando è nato.

Il format è sempre lo stesso: c’è un tizio, a volte giovanissimo, il quale si mostra vincente e di successo (variazioni sul tema: macchinoni/aerei privati/attico a Dubai). In video e siti vari spiega come praticamente non faccia un fico dalla mattina alla sera, perché solo pochi anni fa ha scoperto il modo per tirare su una marea di soldi in maniera ganza, per lo più utilizzando il web: oppure lavori come un matto, sì, ma incassando cifre da capogiro.

A quel punto le opzioni sono due:

  1. ti vende un corso esclusivissimo (ed ovviamente costosissimo) in cui dice che ti svelerà i segreti per diventare come lui
  2. ti propone di investire nella sua impresa/idea/criptovaluta.
Big Luca, il capostipite.

Di gente così, ripeto, ce n’è che levati: e su Fufflix, il gruppo Facebook da 36mila membri (suppergiù gli abitanti di Abbiategrasso) che Milite ha creato

non si fa che parlare di sti fenomeni.

Parere personale: ok, interessante. Però a na certa visto uno visti tutti: io dopo una settimana lì dentro mi ero già stufata. Fra l’altro i membri del gruppo li trovano da sé i fuffari, dato che basta la terza media per distinguere sti elementi dai veri professionisti: ci fanno i post e ne discutono e ridono. Massimo risultato con il minimo sforzo, per gli admin.

La diffamazione, un evergreen.

Ora, cosa accade quando uno si occupa di personaggi “poco limpidi” mettendone a nudo mancanze varie? 

Si crea un sacco di nemici i quali non reagiscono benissimo, ovvio: tentano di farti saltare pagine e canali, piovono insulti, promesse di querela e, soprattutto, diffamazioni. I prestigiatori del web hanno una fantasia notevole, sotto questo aspetto, e riescono veramente ad inventarsi di tutto, pur di cercare di minare la credibilità di chi è andato a rompergli le uova nel paniere.

La mia punta di diamante, in quanto a diffamazioni e persecuzione, è Tommaso Rossini, un pregiudicato per bancarotta fraudolenta con la sua “Rossini Holding“, il quale da anni si spaccia per avvocato, pur naturalmente avendo a malapena la terza media: la vagonata di articoli che ho scritto su di lui non la linko neppure se no famo notte.

L’acerrimo nemico di Germano Milite è invece, appunto, quel tale Matteo Saba.

Chi è Matteo Saba.

Questo tipo col papillon storto su sfondo londinese.

O, se lo preferite con il gessato da Al Pacino, eccolo qui in un fermo immagine di un video sotto casa di Milite: anzi, non era manco casa di Milite, si è sbagliato ed è andato da suo fratello. Però insomma, la sostanza non cambia, si è talmente imbufalito che gli è voluto piombare sotto casa, per sfidarlo in singolar tenzone cappa e spada.

Saba è la case history di punta di Milite.

Perché, parliamoci chiaro, questo non è un ragazzetto che fa i video su TikTok per tirarsi su la 100 euro, come la maggior parte degli scappati di casa che i membri del gruppo Fufflix scovano tranquillamente da soli ogni giorno: Saba ha apparentemente messo su un impero, la Matteo Saba Holding (sì, un’altra holding. Di cui è socio unico).

È uno che fa addirittura offerte per comprarsi intere squadre di calcio: anche se poi le ritira.

Per cui è stato sicuramente adrenalinico per Milite dimostrare che un fenomeno con sbandierata sede a Londra, riuscito a finire su una marea di giornali, ha una condanna definitiva per truffa, un’altra per distruzione di documenti ed una terza in primo grado sempre per truffa. Per tacere della vendita di oro grezzo, un affarone in cui all’investitore di 26mila euro ne vengono promessi addirittura 45mila in ritorno.

Uno “col pelo” insomma: il quale non disdegna minacce neanche tanto velate, se infastidito.

Tutte cose che Milite ha raccontato e documentato in tre articoli (uno e due e tre) di un giornale online di cui parleremo più avanti.

Il Sabagate e la fama.

Soprattutto tutte cose che hanno reso il giornalista di Caserta protagonista per circa un anno di un numero praticamente infinito di puntate del canale YouTube Cerbero: tant’è che la faccenda è stata denominata “SabaGate“.

Cerbero il quale conta qualcosa come circa 200mila iscritti.

Mentre Fufflix, il canale di Milite, va detto che si attesta per ora a cifre ben più basse, nonostante tutta la notorietà di rimando che Cerbero avrebbe potuto dargli.

Ed anche la community a pagamento Fufflix , “giornalismo a tutela dei consumatori”, non fa grandissimi numeri.

Nonostante Milite si sia messo a fare pure i concorsi a premi per invogliare la gente a partecipare ai suoi progetti.

La fama negativa (con annessi sberleffi social) che Milite ha dato a Saba (grazie al tramite di Cerbero Podcast con i suoi 200mila follower, siamo onesti) non è stata ovviamente gradita da Saba: il quale si è talmente arrabbiato che si è impegnato ed ha creato persino un sito apposito, germanomilite.com.

Sito che è riuscito a far salire in pole position: se tu cerchi “Germano Milite”, sia che usi Google che Bing, ti salta subito fuori quello.

Nel quale, come già si intuisce dall’immagine, gliene dice di tutti i colori: gli dà del diffamatore, del truffatore, del pluridenunciato e persino del pluripregiudicato.

Tutta roba che chiunque si spenda a favore della verità, anche senza essere giornalista, si sente dire quotidianamente. “Normale amministrazione”, purtroppo: fastidioso, ma è nel pacchetto e si sa.

E comunque quel sito non c’è più: al suo posto ora appare questo messaggio.

Improbabile si tratti della conseguenza di un sequestro a scopo d’indagine, perché in quel caso apparirebbe una schermata tipo questa: qualcosa insomma che lo dice proprio, che c’è un sequestro in atto.

E ce n’era anche un altro.

A dimostrazione di quanto Saba si sia arrabbiato ed impegnato.

Però però…

Però c’è un però.

I dati di fatto da cui parte (partiva) Saba per consumare la sua tremenda vendetta, affibbiare l’etichetta di diffamatore a Milite ed accusarlo, in buona sostanza, dello stesso reato per cui lui è già stato condannato definitivamente almeno una volta (vale a dire la truffa) sono appunto questo: dati di fatto.

Non si inventa nulla, sotto questo punto di vista.

Solo che le sue indagini sono tendenziose (ovviamente) tanto quanto le sue conclusioni, e pure superficiali: in più aggiungici che il “personaggio” Saba ha ormai la stessa credibilità di un bipolare ricoverato in Psichiatria, ed ecco che la verità fa enorme fatica ad emergere.

Il mondo che sta dietro Milite (sì, c’è un mondo) è enormemente più complesso e variegato di come lo dipinge Saba.

E non parla esattamente di reati: ma semmai, a mio parere, di incongruenze, contraddizioni, bolle scoppiate, piccole bugie, una certa spregiudicatezza etica e morale e figure professionali  sopravvalutate e che si sopravvalutano.

Un mondo che possiamo riassumere sinteticamente in questo schema:

Ed a questo mondo e questo schema dedicherò il prossimo articolo.

Di L'opinionista scalza

Scrivo perchè telefonare è troppo faticoso.

22 pensiero su “Germano Milite e Matteo Saba: due maschi da manuale. Parte 1.”
  1. Grazie attendo con ansia la seconda parte. Sto Milite è un personaggio assurdo, maleducato e con la mania di onnipotenza mentre nella realtà è poi un … (Un po’ mi dispiace che sto Saba abbia sbagliato casa…)

  2. Finalmente leggo un articolo che descrive perfettamente questi due tizi. Preciso solo una cosa, dei 650 abbonati che ha attualmente su fufflix molti lo hanno ricevuto gratuitamente l’abbonamento. Io, per esempio, stavo seguendo una live e mi é arrivato l’abbonamento gratis per un mese… Ovviamente posso dimostrarlo con screen dell’email ricevuta, vedendo la sua live credo che almeno metà delle persone abbia l’abbonamento ricevuto gratis, infatti secondo me tempo un paio di mesi e gli iscritti caleranno drasticamente.

      1. Lo dice anche Milite stesso nell’ultimo video che preferisce ricevere abbonamenti singoli piuttosto che abbonamenti regalati. Mi hanno riferito, io personalmente non l’ho visto perché i video di Milite sono di una noia mortale, che Luca Valori ha comperato solo lui 50 abbonamenti che ha ovviamente regalato. Per chi non lo sapesse Luca Valori è uno di quei presunti fuffa guru che lo stesso Milite combatterebbe. La mossa di Valori potrebbe in realtà sembrare più un modo per percularlo, vista la sua continua insistenza nel voler ricevere più abbonamenti possibili.

        1. Io posso capire che l’essere spesso sopra le righe, se non quasi arrogante, di Milite gli porti tanta antipatia. Posso capire non essere d’accordo con le sue vedute sul femminicidio.
          Ma per l’amor di Dio Caselli… In questa discussione l’unico che dimostra “Incompetenza e spregiudicatezza unita ad una grossa dose di narcisismo ed un ego strabordante” mi pare proprio un altro. Il tutto condito tra l’altro da una sana dose di Tafazzismo nel voler sbattere sempre la testa contro lo stesso muro. Sono anni che stalkeri Milite nei commenti. Immagino abbiate avuto i vostri screzi nel tuo periodo “Life coach”, ma arrivare ad allearsi con il pregiudicato mi pare troppo. Quando eri nella chat telegram del Presiniente a confabulare con lui piani contro il “Casertano” te lo ricordi? Quando poi tutto il giochino si ruppe e prendendo atto delle sentenze e delle testimonianze fornite dal Milite ti dileguasti dal club del Presiniente per “motivi personali”, te lo ricordi? Facesti pure un post di scuse pubblico su Facebook nei confronti di Milite. Non mi fare allegare screen, per cortesia.
          Ora per tornare al tuo commento su Milite, se avessi avuto cura di vedere le live seguenti a quella in cui Luca Valori dona 50 o 100 sub, non ricordo, avresti visto che Valori viene asfaltato più volte per i suoi business poco trasparenti, volendo usare un eufemismo. Avresti anche notato che è riuscito ad ottenere decine di miglia di euro di risarcimento per le vittime. Diciamo che la voglia di perculare sembra sia passata a Luca valori.
          Il personaggio Milite può anche stare antipatico quanto volete, ma nei fatti mi pare abbia dimostrato di non essere per niente addomesticabile, almeno per poche sub.
          Per fortuna l’opinionista scalza, che nulla pare condividere a livello umano con gente come voi, vi ha inquadrato subito capendo che eravate in cerca di vendette personali, te e quel venditore di oro grezzo dalla cameretta presidenziale 17h/die su Twitch.
          Mi scuso per l’intrusione con la padrona di casa, ma quando leggo tale viscidume non riesco a trattenermi.

          1. Nessun problema per l’intromissione, è un sito pubblico e, se si usano toni educati, chiunque è bene accetto.
            Ci tengo però a ricordare che le diatribe social (“ha iniziato lui”, “no, lui”) sono cose da asilo Mariuccia: che la verità sta spesso nel mezzo, e che una cosa è l’arroganza di un “personaggio”, un’altra ciò che stride e non torna.
            Per cui bypasserei i commenti concentrandomi solo sugli articoli ed i dati di fatto che espongono e dimostrano: e siccome gli articoli non sono ancora per nulla finiti eviterei di buttarla in caciara e lanciarsi nella mischia.
            Poi da quei dati di fatto ognuno tragga le conclusioni che la sua intelligenza gli suggerisce.
            Questo è l’articolo successivo https://www.lopinionistascalza.it/2024/01/22/carmine-pappagallo-germano-milite-e-la-new-economy-di-insem-parte-2/

  3. Bravissima.. un’analisi perfetta, ma sicuramente ci dobbiamo aspettare i commenti del Milite, con la sua protervia da giornalista mancato (non basta avere un tesserino per essere tale, ma serve autorevolezza e capacità di analizzare il mondo con un occhio critico, naturalmente ci vuole uno spazio fisico o digitale capace di ospitare le opinioni) che si è creato un posto dove “divertirsi” e “raccogliere le nuove elemosine del terzo millennio”. Milite ha un’ossessione per il guadagno (anche se afferma l’esatto contrario) e per questo si è prestato allo schema “pappagallo”.
    Sono contento che tu non abbia timore di denunciare pubblicamente questo personaggio, che nascondendosi dietro il diritto di cronaca passa la giornata in attività diffamatorie. Aspettiamo il seguito.. preparo i popcorn

    1. Io ci andrei cauta nell’affermare vi sia uno schema consapevole. I dati di fatto pubblici dimostrano semplicemente molta meno competenza di quanto si vada sbandierando, unita ad una certa spregiudicatezza incurante della collettività.

      1. Concordo. Incompetenza e spregiudicatezza unita ad una grossa dose di narcisismo ed un ego strabordante. Un mix esplosivo micidiale.

      1. Non avete idea di chi sia Saba, il lupen terzo resuscitato. Ha scammatu più soldi lui di non so chi, Milite sta solo cercando di fermare queste truffe xontinue ripetute e basta. È dalla parte dei buoni a differenza di Saba che ha fregato decine di persone e per cui pagherà.

  4. “la sacrosanta richiesta delle donne di un’assunzione di responsabilità collettiva, sociale e culturale”

    vale anche per il Presidente della Repubblica?
    Mattarella si deve inginocchiare, perchè FLM?

    1. A parte che Mattarella ne ha parlato: non si è “inginocchiato”, nessuno gliel’ha chiesto e nemmeno era necessario, ma ha puntato il dito pure lui contro il fenomeno. Mi sa che ti sei perso il suo discorso di fine anno, forse eri troppo impegnato a frignare “buà, io non ho ucciso nessuno, allarme misandria!!!”.

      Ma a parte ciò… com’è che quando parlo di sto Milite spuntano a difenderlo solo analfabeti funzionali?! Scrivo un articolo sul femminicidio partendo da lui, e sotto arriva gente che vuole parlare delle sue aziende. Adesso parlo delle sue aziende e arriva gente che vuole parlare del femminicidio. Ma alle elementari eravate tutti geni che andavano fuori tema e l’unica domanda cui sapevano rispondere era “mi parli di un argomento a scelta”?

  5. Sono curioso di leggere il prosieguo ma con cose più concrete altrimenti fai come loro. Comunque sto personaggio è meglio delle barzellette . Sono entrato in quel gruppo e vivono di rancore ed odio verso chiunque parlando del nulla, non so quanto ancora durerà . Anche raccattare abbonamenti dimostra tanto.

    1. Concretissime. Un po’ di pazienza e le vedrai. Un preambolo era necessario: se non altro per mettere a chiare lettere che non nutro alcuna stima per Saba.
      Ma proprio nessuna: la manfrina “buà, è un’amica di Saba che crede a lui, ecco perché mi attacca” non funziona, qui.

      Tu, piuttosto… perché ti spacci per Norcia?

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