Mar. Lug 16th, 2024

Mi duole parlare ancora di Germano Milite: ho già scritto due articoli su di lui, uno relativo alla sua bizzarra teoria che le proteste delle donne contro il femminicidio, scaturite dalla morte di Giulia Cecchettin, siano “isteria misandrica collettiva”, ed un altro sul commento colmo d’insulti che mi ha mandato proprio per quell’articolo.

Però, siccome la furia di questo “signore” non si placa, ed ho all’attivo ormai una diretta dedicata, un altro commento incarognito (il quale NON è quello nell’immagine che apre quest’articolo), numerosi post sulla sua pagina Fufflix, ed infine una mail che definire “violenta ed intimidatoria” è essere generosi, allora mi tocca tornare sull’argomento.

Per mettere i puntini sulle i.

E perché non esiste che uno vada scrivendo cose del genere, ed io me ne stia zitta: non sono stata zitta con i peggio fasci ed avanzi di galera, figurati se ci resto con un Germano Milite qualunque.

Dunque, andiamo con ordine eh…

Il sig. Milite, nel suo commento che ho “analizzato” nel precedente articolo, si lamentava (anzi accusava proprio) di essere stato “diffamato” da me: lui e con lui pure “la realtà” con cui lavora, la quale vanta fra i suoi clienti persino “membri del Parlamento” (non so perché ci abbia tenuto ad aggiungere questo dettaglio sui clienti, ma prendo atto). Nell’articolo ho dimostrato come io non abbia diffamato proprio nessuno: pacata, circostanziata ed educata anzi.

Questa cosa di essere stato “diffamato”, però, lo accomuna tristemente ad un sacco di altra gente di cui mi sono occupata in questo blog durante questi anni.

NOTA BENE: non troverete in questo articolo screen della mail del sig. Milite, giusto due frasette copincollate, ovviamente. E sto seriamente valutando di denunciare.

Quelli che ho diffamato.

Allora, Germano, tu mi dici che informazioni su di me e la mia identità ti sono state fornite dalle molteplici persone che ho “diffamato”.

Ed anche pubblicamente dici che sono una nota diffamatrice, eh, non solo in privato.

A parte che sono stata io per prima, sempre in quell’articolo, a dirti che era esattamente nel mondo dei fuffari che dovevi cercare il mio nome (il quale non è Sara. Ma da dove l’hai preso sto Sara???): quelli i quali, appunto, si ritengono diffamati da me. Esattamente come te.

Esattamente come te mi hanno detto peste e corna, promesso querela, insultata, intimidita, diffamata: paro paro.

Facciamo un elenco (nemmeno esaustivo), di quelli “diffamati” da me nel mio “sitarello”: elenco nel quale a questo punto mettiamo anche te. Ti ritieni diffamato anche tu, giusto?

  • Nicola Franzoni

In questa foto lo vedi sul palco di Roma, abbracciato a Castellino, delfino di Fiore di Forza Nuova, qualche attimo prima dell’assalto dei no-vax alla sede CGIL nell’ottobre 2021.

Di Nicola ho iniziato ad occuparmi con questo articolo del marzo 2021 (ma ne ho scritti molti altri): aveva creato un sacco di pagine Facebook, una per ogni regione d’Italia, di uno dei mille partiti che nella sua vita ha detto di avere fondato. Nelle pagine si chiedevano 30 euro per l’iscrizione ad un partito inesistente, con tanto di fotocopia fronte e retro del documento d’identità (hai presente il trattamento dei dati?). I 30 euro finivano sulla Postepay di Franzoni. Io dimostrai questo. E persino alcuni che gestivano quelle pagine in giro per l’Italia si diedero una svegliata e chiesero spiegazioni a Franzoni. Il quale non la prese benissimo. Qui puoi trovare un articolo sulla sua promessa di querela nei miei confronti: il titolo era “Nicola Franzoni minaccia questo blog di querela per diffamazione“. Come te.

Ad oggi Franzoni, oltre a problemi con la Finanza per non aver versato i contributi ai suoi dipendenti ed essere finito in galera per l’assalto alla sede CGIL, ha anche un procedimento in corso per propaganda antisemita. Il suo braccio destro, quando scoprì la mia identità, mi mandò il suo cazzo in chat.

  • Tommaso Rossini.

Tommaso Rossini è un tizio di Bari, il quale da tempo si spaccia per avvocato, fuori e dentro Facebook. Al suo attivo ha già precedenti anni fa per bancarotta fraudolenta e frode ai danni della Comunità Europea: il primo articolo che ho scritto su di lui risale al 3 febbraio 2021, quando insieme a Max Massimi ed Ettore Pasini iniziò a comparire sul web cavalcando l’onda no-vax.

Anche su di lui ne ho scritti tantissimi altri, di articoli: parlando anche delle sue società in Svizzera e Moldavia. Molto prima che poi finisse sui giornali per aver sottratto soldi ad una incapace (il termine è appropriato, il capo d’imputazione è proprio “circonvenzione d’incapace”), dicendole che ai non vaccinati lo Stato avrebbe confiscato i beni. Beni che ha depositato appunto nella sua società svizzera di cui avevo parlato io mesi prima.

Ad oggi queste sono le udienze dei processi in corso a Bari che vedono sto tizio imputato: il quale, comunque, continua a stare su Facebook spacciandosi per avvocato.

Sono certa mi odi profondamente, tanto quanto te: che nella tua mail mi appelli come “esimia stronza“. Ne sono certa perché è giunto al punto di dire ai suoi follower che sono una nota pedofila agli arresti domiciliari per spaccio di droga ed estorsione.

Ovviamente anche lui ha dichiarato che mi avrebbe querelata: esattamente come te.

  • Max Massimi.

Di Max Massimi ti ho già accennato, faceva le dirette con Rossini (e Rossini le ha fatte anche con Franzoni). Ed anche su di lui ho scritto parecchi pezzi.

Ma credo che la cosa che più non gli vada giù è che io abbia espresso qualche dubbio sulla faccenda “Antarticland“.

In buona sostanza Massimi, con l’appoggio di un avvocato, Antonello Secchi, durante la pandemia ha sponsorizzato uno stato inesistente al Polo, creato già molti anni fa da un “abogado” di stanza a Panama, finto nobile, Giovanni Caporaso Gottlieb (il quale era riuscito per un attimo a convincere pure IlSole24ore). Sempre perché si doveva scappare dall’Italia e dal suo obbligo di vaccino: tutto gratis eh. Solo i documenti bisognava pagare: sui 3, 400 euro.

Ho scritto circa 5 articoli sulla faccenda: questo è il primo.

Inutile aggiungere che ho mail di Massimi in cui mi annuncia querela: esattamente come te.

  • Tutti gli altri…

Poi ci sono Maura Granelli, una nonnina no-vax fondatrice di Onlus mai partite, della quale ho scoperto legami con società farmaceutiche poi finite in processi per evasione fiscale messa in atto dalla criminalità organizzata in Ungheria (presente anche lei su quel palco di Roma di fianco a Franzoni e Castellino. E Massimi, il quale presentava la kermesse); Alex Pinto, uno che fino a poco prima della pandemia si spacciava per massaggiatore olistico autore di best seller (per un po’ ha viaggiato con Franzoni, poi ha iniziato a darmi della pedofila con Rossini: erano spassosi sai? Pinto chiamava Rossini “avvocato”, e Rossini chiamava Pinto “giornalista”); l’attore Sandro Torella poi, lui è da un anno almeno che lo perseguito: non tanto per il suo aver fatto propaganda no-vax, o per le sue conferenze nel locale di Franzoni con Giorgianni, magistrato amico del prof. Tarro (sedicente candidato al Nobel, il quale mi ha fatto scrivere dal suo avvocato. Non Carlo Taormina, un altro: ne ha parecchi), e Bacco (medico contro la mascherina proprietario di un’azienda che le vende), o per il suo scarso talento teatrale, quanto perché ancora non ha spiegato che fine abbiano fatto gli 8000 euro raccolti fra i suoi follower complottisti per costruire una scuola a Zanzibar. Con bonifico sul suo conto corrente personale.

Tutte queste persone (e molti, moltissimi altri che non ho nominato: finte dottoresse, cartomanti, sedicenti psicologhe tedesche medium con partita IVA altalenante, operatori olistici, medici antiabortisti, periti agrari diventati virologi, veri avvocati finiti in galera per camorra ed usura, intrallazzatori prestanome di società offshore a Malta che in gioventù hanno sfregiato la compagna con l’acido …) si sono pubblicamente lamentati di essere stati “diffamati” da me e mi hanno promesso querela: esattamente come te.

E per questo, e le varie minacce ricevute dagli invasati che li seguono e gli credono, ho anche presentato una documentata memoria in Procura.

I loro follower.

Con i loro follower, purtroppo, non è che uno si possa aspettare di poter ragionare.

Questa, ad esempio, è la follower, palesemente nome d’arte, di una “hostess” polacca la quale vive a Dubai e si spaccia per dottoressa, vendendo diete e consulenze online

Certo, Sara è stata bannata.

Così come ho bannato questa tizia, fan del finto avvocato Rossini. E mille altri.

La differenza fra me e te, Germano.

Sai perché li banno questi che poi, da bravi polli, vengono a lamentarsi da te, e tu ci vai a nozze per lamentarti furbescamente della mia “censura” di femmina invasata?

Anzi no, “femmina invasata” non lo hai usato… aspetta, com’è che iniziava la tua mail? Ah sì: “Mamma mia: mi avevano detto che sei una totale idiota/inetta e delirante, nota per le sue figure da cialtrona e per altro anche scorretta e vigliacca. Ma non pensavo fino a questo punto“.

Li banno perché per me questo non è un lavoro.

Copincollo di nuovo una frase della tua mail eh: “per me questo è LAVORO e lo faccio osservando regole deontologiche a te ignote“.

No.

Il fatto che tu abbia ancora un tesserino da giornalista non garantisce che rispetti regole deontologiche: lo dimostrano il tuo commento, la tua mail ed anche il fatto che cavalchi lo scontento degli analfabeti funzionali, bannati da me, per portare avanti la tua crociata furiosa.

E siccome per me questo non è un lavoro, io non ho bisogno di tenermi in pagina Facebook, o sul blog, chiunque venga a commentare, anche se m’insulta, mi minaccia, o non capisce un cazzo.

Tenermelo perché comunque i suoi interventi mi fanno salire le interazioni.

Interazioni dalle quali poi potrei trarre vantaggio diventando più famosa e chiedendo donazioni ed aprendo canali a pagamento. Come quello che hai aperto tu da poco.

Io me ne posso serenamente fregare, ho scelto così: a differenza tua che ci vuoi campare.

E comunque ho approvato per la pubblicazione anche commenti di detrattori, e di qualche hater fascioleghista misogino che hai aizzato, mi spiace deluderti: però oh, se argomentano ad kazzum glielo posso almeno dire (vatti a leggere i commenti: ho pure risposto in merito ai dati che ti ho contestato, presentando quelli ISTAT), o devo comunque stare zitta se no vi parte l’embolo? Esattamente com’è partito a te?

Giusto cose tipo questa, giunte da qualche follower della tua pagina, non ho approvato: mi pareva un filino troppo ed in mio diritto rifiutarle.

Non solo: ho persino accettato commenti di gente che ti attaccava per la tua attività antifuffa e ti ho difeso.

Spiegando loro che qui si parlava di misoginia, misandria e femminicidio, e di numeri, e non delle loro questioni personali di fuffari smascherati da Milite i quali provavano a speculare sopra la diatriba.

A differenza tua, che mi hai dato della cialtrona dando credito pure alle peggio polle seguaci di personaggi che io, a mia volta, come te, ho sbugiardato.

Che figuraccia da debunker dei poveri, caro Milite.

E quanta poca etica e deontologia.

Sai, la storiella che tu fai tutto per il principio di legalità, e non banni nessuno perché sei democratico, a differenza mia che sarei una kattiva perzona la quale “censura”, la puoi raccontare appunto a quegli analfabeti funzionali: non a me.

Né alle persone intelligenti e selezionate che mi seguono.

Conclusione.

La conclusione è che secondo me, te lo ribadisco, tu della questione Giulia Cecchettin ti sei occupato perché era il tema del momento, sapevi che comunque ti avrebbe creato hype: come un Torella od un Colombini qualsiasi.

Solo che poi sono capitata io, con il mio “sitarello”, sulla tua strada. A contestare NON TE, ma LE TUE AFFERMAZIONI (superficiali, affrettate, senza indagine preventiva): ed hai sbroccato. Per un cazzo di sitarello.

Perché è solo il business che t’interessa in fondo, e quindi anche un sitarello può far danno: specie se assolutamente affidabile e non fuffaro come il mio.

Non la discussione in sé, il tema scottante del femminicidio: di quella non te ne fotte nulla in fondo, secondo me.

Aggiungici che sono una donna, e sta cosa ti ha decisamente mandato fuori.

Perché, mi pare evidente, se fosse stato un uomo a scrivere gli stessi miei pezzi, la voce non l’avresti alzata così tanto.

PS fa un po’ ridere che tu, nella stessa mail, prima scriva “non so di cosa tu viva“, e subito dopo “la tua identità si trova agevolmente online, se vuoi nasconderla per motivi intuibili dovresti farlo meglio“.

Allora, ragioniamo eh… se la mia identità si trova agevolmente online (perché sono ovviamente una povera donna scema la quale non sa nascondersi, e tu un uomo genio del debunking) com’è che non sai di cosa io viva?

Cioè, non sta in piedi che affermi di sapere benissimo chi io sia (chiamandomi per giunta insistentemente Sara, che non è il mio nome), e poi però non sai come campo. Ho pure un profilo Linkedln chiarissimo.

Non sarebbe il caso di evitare ste uscite ridicole, da bravo ragazzo che si atteggia ad esperto hacker criminale (cosa sei? Specializzato in fuffari?) solo per intimorire? 

Non è bello mischiarsi con certa gente e finire con l’essere scambiato per uno di loro.

Di L'opinionista scalza

Scrivo perchè telefonare è troppo faticoso.

9 pensiero su “Da Insem ad Incel: Germano Milite diffamato.”
  1. Penso sia illuminante questo suo post dove illustra quello che Milite definisce l'”effetto martire”.

    Da questo post si possono intuire tante cose, che sono per l’appunto quelle che tu stessa evidenzi.

    “L’EFFETTO “MARTIRE” SPIEGATO AI (PRESUNTI) “GURU” DELLA COMUNICAZIONE
    Il “boom” di iscritti e visibilità per me, Fufflix e YOung, è arrivato quando ho ricevuto attacchi gratuiti (accuse di pedofilia, di essere un camorrista, cyberstalking, minacce a me ed alla mia famiglia ecc) e querele strampalate.
    Questo stesso “effetto-boomerang”, che io definisco anche come “effetto martire” in quanto mette in risalto chi invece si vorrebbe affossare, è clamoroso che sia ignorato da coloro che vogliono spiegarvi i segreti del “giusto mindset” e si professano come uomini e donne di grande successo ed in pieno controllo delle proprie emozioni.”

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0Na3gqrk6CeoBZg29AHsDEkgxdm6rKr4VE4KhJznvaaubMpvNTUxPKosiMPp8bWcyl&id=100010582875809

  2. Grande!
    Ma tutta sta gente che si lamenta del ban per “atti ostili”….ma lo sanno che in un impeto di trance agonistica hai bannato anche me su telegram ? 😀
    A pensarci, potrei vantarmene al bar… “a me la Scalza mi ha bannato..”

  3. Sarai contenta, opinionista scarsa, di essere ora utilizzata dal noto pluripregiudicato Matteo Saba, che oltre a prendere indebitamente soldi da numerose persone in giro per il mondo ed avere diverse condanne definitive per truffa e reati fiscali, si è anche dato a stalking e doxing con decine di persone innocenti.

    Con questi tuoi articoli deliranti e sconclusionati, da dilettante pura quale sei, ai quali per altro vigliaccamente mi impedisci di replicare, attrai solo letame.

    E smettila con le solite puttanate minatorie, che non fai paura a nessuno:”sto valutando di denunciare”. Ma cosa vuoi valutare, scarsa? Sei una miracolata, se fino ad ora non hai ancora ricevuto un rinvio a giudizio. Ti invito semmai a non sfidare la sorte ulteriormente.
    Non conti nulla e non smuovi nulla, alla fine. Per questo denunciarti può risultare anche superfluo e, anzi, magari farti passare per la martire che non sei, perché mai avresti il coraggio di esserlo.

    Tu sei solo una vigliacca, scorretta, bugiarda e totalmente INCAPACE di confrontarsi con i tanti che dialetticamente la mettono nel taschino. Con me duri 30 secondi, scarsa e lo sai. Non hai alcuna possibilità di uscire vincitrice da un confronto dialettico che resti sui temi trattati e quindi diffami, denigri, insulti sul personale e SCAPPI, censurando (il fatto che non sono laureato cosa c’entra?).

    E frigni, da brava vigliacca vittimista, parlando di “minacce ed intimidazioni”. Io ti sto solo legittimamente definendo per ciò che appari, scarsa: una tizia senza coraggio e senza talento, che tira palle di fango NASCOSTA dall’anonimato (anche se appunto la tua identità è nota). E non concede il diritto di replica, con la scusa che questo per lei “non è lavoro” (e certo, scarsa come sei figurati se potresti mai farlo professionalmente).

    E ti stai tirando dietro la feccia dei miei 4 hater falliti, come Caselli e lo stesso Saba. Insomma: ottimo servizio, scarsa. Immagino che quando finisci il tuo lavoro da impiegata, torni a casa e ti senti tanto soddisfatta del (non) lavoro svolto sul tuo blogghetto (del quale parlerò oggi in live, facendoti un po’ di “pubblicità”).

    Ma sono certo che, in fondo, tu sappia chi sei e quanto poco vali. Io nome, cognome e faccia, a fare le mie battaglie, a prendermi insulti, minacce e querele temerarie, li ho sempre messi. Tu, invece, provando a nasconderti, con uno stile di scrittura modesto e claudicante, confusionario e cialtronesco, da anni fai i tuoi piccoli atti persecutori via blog non smuovi niente di niente. Praticamente se scrivi su un tuo diario segreto non cambia nulla, lato riscontri.

    Non sei capace neppure di distinguere una società dall’altra. Puoi avere la meglio giusto con qualche sfrattato neuronale a basso QI. Ma già chi ha fatto bene fino alle medie, può contestarti con grande efficacia e metterti in grande difficoltà. E infatti scappi, da chiunque sia più capace di te ad argomentare.

    Ecco perché ti leggono in 4 e commentano in 2. Ecco perché ti ha ignorato del tutto anche Ciccone. E chiunque conti qualcosa a livello mediatico. Sei degna rappresentante dei personaggi squallidi che, con il business illegale rovinato dalle mie attività, vengono qui a “spurgare” sul tuo bloggetto.

    Faresti tenerezza, non fossi scorretta e meschina. E impara cosa cazzo significhi “INCEL”, inetta. Perché è fin dal titolo che dimostri la tua cialtroneria e la tua totale ignoranza sui temi che goffamente tratti e le persone che goffamente attacchi.

    1. e dopo tutto sto pippone mi sale prepotentemente dal cuore una domanda: E QUINDI ?
      Ma una sola delle accuse ricevute riesci a smontarla con lo stesso puntiglio della scalza , si ? Basterebbe una, e il beneficio del dubbio prenderebbe piede a tuo favore. Così invece me pari un boomer qualunque che abbaia sui social..ma tu non sei un boomer qualunque che abbaia e fa a gara a chi ce l’ha piu lungo, giusto ?

    2. Mammamia che “rosicamento”
      E due parole messe bene puoi scriverle?
      La scalza ti ha fatto pelo e contropelo. Fossi in te mi aspetterei qualche bella inchiesta alla maniera “scalza” e poi si che so azzi.

  4. Cara Opinionista Scalza purtroppo ti sei imbattuta in un grande scoglio, Germano Milite. Uno che è ben noto tra Napoli e Caserta per i suoi mirabolanti progetti, che poi si dimostrano essere sempre buchi nell’acqua. Il giovanotto vive con l’ossessione del successo che non è riuscito a raggiungere, da giornalista (prova a chiedere cosa pensavano di lui al Corriere del Mezzogiorno), da manager (sempre e solo a partita iva, perché nessuno mai ha avuto il coraggio di assumerlo e in INSEM non è che ha lasciato un buon ricordo, spocchioso, superbo) e da imprenditore (nessun successo di rilievo, anche se spesso si avventura in fantasiose analisi di conti economici e stati patrimoniali, promuovendo la grande INSEM). Ora si è riciclato come giornalista d’inchiesta e ha aggregato insoddisfatti ed invidiosi che amano fare social gossip.. se ti iscrivi a quella fufflix potrai vedere che i numeri mirabolanti sono circa 80 utenti per giorno e lui ormai vive di elemosina digitale! Non mollerà, ti attaccherà con parole e offere personali perché non è in grado di sostenere alcun tipo di dialogo. Purtroppo su questo l’ordine dei giornalisti è assolutamente latitante

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