Ven. Giu 14th, 2024

Iniziamo a tirare le somme di uno, due e tre articoli.

Avevo chiuso il precedente, relativo a questa epopea social ed imprenditoriale, con lo stralcio di un commento del sig. Germano Milite: quello in cui negava che le aziende di cui aveva fatto parte avessero mai ricevuto fondi pubblici ed anzi, minacciava querela per tale affermazione.

Una volta esibite tali PROVE in quel medesimo articolo, si sappia che il sig. Milite ci ha tenuto a precisare, in un successivo commento, che la qui presente non sa neanche leggere e lui aveva negato fossero “cospicui”, NON che ve ne fossero stati in generale.

Non proprio un capolavoro di dialettica. Ma insomma, ognuno fa quel che può.

A questo punto però, se da un lato mi sfugge come si possa pensare di sporgere querela nei confronti di qualcuno perché ha usato il terribile termine “cospicui”, dall’altro mi chiedo quale sia il metro di misura del sig. Milite, se 341mila euro alla Blasterzone, di cui faceva parte attiva, finita in liquidazione con un solo dipendente, non si possono definire “cospicui”.

EDIT: grazie all’utente che mi ha indicato il link alla banca dati sulla trasparenza dei fondi pubblici, dalla cui consultazione emerge che, fra Blasterzone e Nextus, sono stati incassati circa 700mila euro di aiuti statali vari.

Il metro di misura e la difesa dei consumatori.

Ma è un’affermazione questa, su 341mila euro di fondo pubblico buttati che non sarebbero niente, coerente con una certa spregiudicatezza che gli riconosco nell’uso del denaro altrui. Confermata infatti da quest’altro passaggio di un suo commento in questo blog:

Quindi ricapitoliamo: siccome Nextus era l’unica azienda, di quelle finite male descritte nei precedenti articoli (Insem, Blasterzone e Nextus) in cui, formalmente, su carta, Milite era anche responsabile delle scelte d’investimento, bisogna parlare solo di quella.

Non solo: è un dettaglio insignificante che sia finita anch’essa in liquidazione perché, oh, comunque il 72% del capitale (non 76) ha fatto in tempo a restituirlo per ora.

E, in ogni caso, stiamo parlando poi solo di 163 a testa: “nessuno si è rovinato”.

Il 72% restituito vuol dire però che restano ancora fuori 135 persone le quali hanno creduto nell’ennesimo progetto fallimentare e non hanno rivisto i loro 163 euro: frutto magari di sacrifici, di risparmi su una bolletta, che ne sa Milite? E però devono stare zitti, non dire manco “beh, ma”: saranno mica così poveracci da mettersi a fare questioni per 163 euro? E poi oh, c’è il rischio d’impresa, era scritto bello chiaro. Imparassero a vivere.

Mi viene quindi nuovamente da chiedermi quale sia la soglia di cifra oltre la quale, secondo il sig. Milite, un micro investitore sia autorizzato ad esprimere qualche rimostranza. Considerando inoltre che il suo ultimo progetto, con annesso abbonamento a pagamento, si chiama “giornalismo a tutela dei consumatori“.

Lo scaricabarile su Pappagallo.

Mi rimprovera poi, sempre il giornalista imprenditore esperto di digital marketing e social etc etc, che io, sostanzialmente, abbia messo in cattiva luce Carmine e Tommaso Pappagallo con i miei 3 articoli precedenti a questo: tutto naturalmente al solo vero scopo di attaccare lui per invidia del suo successo social, secondo la sua fantasiosa teoria.

Pappagallo “del quale di certo non devo fare alcuna difesa d’ufficio“, dice.

Ma infatti non mi pare si sia mai sperticato a farla, questa difesa d’ufficio di Pappagallo.

Di certo, mentre si profilava all’orizzonte la debacle di Insem, un anno fa Milite usciva da quell’azienda di Pappagallo spiegando che già da tempo non ne condivideva le scelte: “visioni sempre più diverse”. Colpa di Pappagallo insomma, Milite non approvava.

E che dire della fine ingloriosa di Nextus, il fotoritocco nato dal genio di Milite e Pappagallo, il quale doveva far tremare Adobe?

Nextus la quale andava benone eh, Milite ci tirava su soldi a palate.

Solo che poi è finita in liquidazione e deve ancora restituire 22.400 euro ai piccoli investitori.

Sempre colpa di Pappagallo. Il quale non credeva più nel progetto.

Quindi anche qui, ricapitolando: finché si tratta di far notare che Nextus comunque, a differenza di Insem, ha restituito almeno il 76% (72, ma vabbè, quisquilie a sto punto) di quanto elemosinato dai consumatori, Milite ci tiene a precisare che lui era fra i diretti responsabili dell’azienda.

Quando poi però si tratta di spiegare la liquidazione, ovvero la fine, di Nextus, diventa colpa di Pappagallo che “non voleva più investirci”.

Eh, magari chiediamoci perché non voleva più investirci. Forse perché era la seconda grande trovata partorita insieme a Milite, dopo Blasterzone, che finiva gambe all’aria?

E sicuramente Pappagallo aveva, ed ha, ben altro cui pensare ormai: “fare tutt’altro”, appunto.

Tipo cercare di ripagare, seppur a spizzichi e bocconi, i consumatori che avevano investito su Insem tramite Evenfi e scongiurare così lo spettro del fallimento: il quale sarebbe un disastro epocale per tutti.

Racimolando quattrini in ogni modo, magari pure affittando automobili con la Autorentitalia di Tommaso, non importa.

Prova ne è che ormai non si preoccupa manco più degli alert privacy di Iubenda sui suoi siti: sta decisamente con la testa da un’altra parte.

No, direi che non sono proprio io che getto discredito sui due Pappagallo.

Eppure al lancio di Nextus (la quale di lì a poco avrebbe chiesto un prestito ai cittadini), Milite era parecchio fiducioso:

“Se non trovo dei bei soldi devo solo emigrare“. E invece, nonostante gli “oltre 30.000 clienti e 1200 abbonati già registrati” Nextus non solo non è riuscita nel crowdfunding “Equity”, ma è pure finita in liquidazione. E Milite, nonostante le promesse e premesse, non è emigrato: sta ancora qua.

Ed ha anche pure ricevuto la visita della Guardia di Finanza.

La Guardia di Finanza: ovvero “Piove. Governo ladro”.

Alla luce di quanto narrato finora, non stupisce nessuno.

Nessuno tranne lui: che lo ha raccontato, pubblicamente, nessuna violazione della privacy.

Ora… premesso che sicuramente in Italia, fra burocrazia e tasse, non sia affatto semplice fare impresa (innovativa o meno che sia), mi pare però che prendersela con lo Stato sia parecchio fuori luogo in questo caso: visto che qualunque cosa sia venuta in mente di fare a Milite e Pappagallo quello stesso Stato gli abbia dato una gran mano.

Però se uno è, a vario titolo, coinvolto in una storia di più aziende che aprono, ottengono fondi pubblici o prestiti in crowdfunding dai cittadini, e poi vanno in liquidazione/bancarotta senza restituirli in toto, almeno una telefonatina dalle Fiamme Gialle se la deve aspettare: mi pare quantomeno infantile e poco professionale stupirsene e, addirittura, innalzare una lamentazione populista ai cieli del web.

Anzi, io da cittadina ne sono lieta: vuol dire che lo Stato c’è, vigila e funziona.

Non necessariamente significa che esista un reato: può semplicemente significare che è parecchio sfigato.

Oppure che dovrebbe cambiare mestiere e mettersi a scaricare cassette ai Mercati Generali, perché quello dell’imprenditore non fa per lui. Magari si sceglie compulsivamente i partner sbagliati, vai a capire.

Comunque crea danno alla collettività.

Ma anche qui, colpa degli altri: che lo perseguitano, che non credono in lui, che sono invidiosi, che non capiscono un (omissis).

In questo caso colpa dello Stato.

I più attenti e scaltri avranno però notato un dettaglio: quel Phoenix Edit. Nel post di 9 mesi fa dice che ha ricevuto la visita per sta Phoenix Edit nata da 3 mesi: cos’è Scalza? Questa non c’era nello schemino!!!

E vabbè dai, qui ci scappa la quinta puntata.

Di L'opinionista scalza

Scrivo perchè telefonare è troppo faticoso.

22 pensiero su “Germano Milite contro il mondo cinico e baro. Parte 4.”
  1. Sto seguendo il Milite-gate da un pezzo e ringrazio l’autrice per il lavoro giornalistico svolto. Ho letto gli articoli perché conoscevo Milite da circa 3 anni e, da lettore di You-ng prima e da iscritto al canale YouTube poi, ho sempre apprezzato i risultati del suo lavoro, anche se di lui come uomo e come “personaggio” non mi è mai piaciuto niente (arrogante, provinciale, poco coerente), però dai, non si può avere tutto dalla vita! Germano so che stai leggendo e personalmente ti ringrazio per il prodotto che hai cacciato fuori (Fufflix) e per il lavoro fatto con You-ng che, ai tempi d’oro, era molto più gradevole visitarlo – a proposito, sai che penso? quando collaboravano anche i ragazzi del Gatto e La Volpe sul Web, i contenuti erano di migliore qualità. Comunque, prima della Scalza e di Saba, c’era un altro autore che aveva cercato di mettere in cattiva luce il Milite, non ricordo il suo nome, ma aveva aperto il sito Germanito.com (o .it) e per primo aveva incalzato sullo “schema Milite+Pappagallo”. Ad ogni modo penso che né lui prima né Saba (elemento poco credibile) e la Scalza poi abbiamo centrato il punto, che per me è il seguente: i soldi degli abbonamenti di Fufflix di oggi (insieme alle consulenze ed ai guest post con link a pagamento venduti su You-ng.it), ed i soldi di altri proventi dallo stesso progetto di domani, nelle tasche di chi vanno? Senza assolutamente voler nulla malintendere, sarebbe gradevole che Milite stesso risponda a questa domanda. Mi spiego meglio: dal Milite-gate abbiamo capito che Germano, campato per anni da soldi pubblici e da round di investimenti, non aveva certo bisogno di lavorare 8 ore in miniera e dunque poteva permettersi di spendere ogni giorno ore e ore a predicare su internet contro i fuffari e i malintenzionati, facendosi sacerdote delle sue prediche e costruendosi il personaggio che è oggi; ed abbiamo capito che, dal frutto di questo lavoro di produzione dei contenuti (ripeto, pagati dai fondi pubblici e dagli investitori), è nata oggi Fufflix, community che guadagna, incassa e ricava, per poco che sia. Ecco, è corretto oggi monetizzare un progetto nato grazie al lavoro fatto dietro la retribuzione di società finanziate da pubblico e privato poi finite in liquidazione? Fufflix non deve nulla a quei fondi che sono stati utilizzati e a quei capitali liquidati o finiti male? Questa bella realtà che oggi cresce e prolifera, nulla deve alle società finite male che campavano Milite durante gli anni di sviluppo della community? Forse inchieste come queste mandano su di giri il diretto interessato appunto perché si avvicinano a questioni un po’ borderline che andrebbero affrontate meglio, magari con il contributo di lui stesso che, però, da quel che ci è dato di vedere, sta bollando il tutto come una grande fuffa diffamatoria destinata all’Oblio, abbassandosi al livello degli antagonisti da sempre criticati

    1. Oppure La Scalza a Fufflix non ci è ancora arrivata, perché siamo solo alla quarta puntata. Pazienta.
      Milite non può più intervenire qui. Dopo numerosi inutili richiami a moderare i suoi toni, visto che insultava a manetta sia me che utenti qui presenti.
      Spiace, ma non mi ha lasciato scelta.

      E comunque io non sto “tentando di metterlo in cattiva luce”: ci riesce benissimo da solo.

    2. Boh, il tuo commento mi sembra una marmellata di argomentazioni senza senso, ma sicuramente saro’ io limitato . In ogni caso vorrei fare delle osservazioni. Il signor Milite, a differenza della maggior parte dei fuffari protagonisti delle sue inchieste, vive e ha residenza fiscale in italia, come anche le sue attivita’. Quindi, nel caso fossero comprovate nelle opportune sedi addebiti, per la giustizia italiana sarebbe facile andargliele ad addebitare, cosa praticamente impossibile con i fuffari che dimorano con i loro capitali a dubai o in repubblica ceca. Ok, la scalza mette sempre le mani avanti, e dice che lei riporta solo fatti e non fa un passo oltre. Ma quindi, riportando questi “fatti”, in che modo l’eventuale inettitudine come imprenditore di Milite ne farebbe anche un cattivo giornalista? Entriamo nel merito delle live che finora ha fatto, rispetto ai vari Luca Valori, Matteo Saba, Big Luca etc, ti sembra che Milite abbia fatto un buon lavoro giornalistico o abbia sparato nel mucchio? Al momento, dalle cose che ho visto, tendo a prendere maggiormente per buona la versione di Milite, cioe’ che tutto questi post che stia pubblicando la scalza siano solo frutto dell’orgoglio ferito nato da una discussione sui dati del femminicidio dove Milite l’ha messa KO.

      1. Vedi, carissimo, se tu non hai capito nulla ed hai abboccato alla storiella dell’orgoglio ferito per una discussione in cui mi avrebbe messa KO (ahahahah) non sarò certo io a spendere inutili energie facendoti i disegnini. Resta pure della tua idea, a me cambia meno di zero.

        1. Figurati cosa cambia a me 🙂 La domanda comunque sul lavoro giornalistico (” Ma quindi, riportando questi “fatti”, in che modo l’eventuale inettitudine come imprenditore di Milite ne farebbe anche un cattivo giornalista? Entriamo nel merito delle live che finora ha fatto, rispetto ai vari Luca Valori, Matteo Saba, Big Luca etc, ti sembra che Milite abbia fatto un buon lavoro giornalistico o abbia sparato nel mucchio? ) era rivolta anche a te.

          1. Mi auguro che tu non abbia urgenza, e possa attendere la risposta con un articolo. Fra l’altro non ricordo di avere mai affermato che taluni personaggi siano degli stinchi di santo, quindi la polemica, se c’è, mi pare pretestuosa.

        2. No nessuna urgenza. Enno, mi sembra che tu abbia detto in qualche post o commento, che cmq tutte ste robe qua ti fanno pensare che in fufflix non si faccia un serio lavoro giornalistico ma si spari nel mucchio. Ora la mia domanda appunto era, hai guardato le live? Su quale personaggio non si sono dette cose comprovate da fatti ma si e’ sparato nel mucchio?

  2. Non per fare i pignoli, ma Nextus ha restituito il 66% e non il 76%. Altra cosa secondo me grave è che per prendere tempo Germano Milite ha spostato le scadenze facendo promesse di interessi maggiorati, al fine probabilmente di evitare una richiesta di fallimento da parte di Even Fi, così com’è successo per INSEM in prima battuta, e che poi per non andare in default ha fatto dei micro pagamenti per allungare il brodo ancora per qualche settimana e poi, inevitabilmente, portare i libri in Tribunale.

      1. No, perdonatemi. Il totale è 80mila, e ne risultano restituiti 57.600: a casa mia non è il 76% ma neanche il 66%, bensì il 72. Non è che Evenfi emetta un comunicato ogni volta che qualcuno versa qualcosa, è la cifra che bisogna guardare.

    1. No, perdonami. Il totale è 80mila, e ne risultano restituiti 57.600: a casa mia non è il 76% ma neanche il 66%, bensì il 72. Il 66% lo dice Evenfi nell’ultimo comunicato: ma non è che Evenfi emetta un comunicato ogni volta che qualcuno versa qualcosa, è la cifra che bisogna guardare.

  3. Semplicemente fantastica! Stai dando un contributo fondamentale per far emergere quanto sia fuffarolo
    Il personaggio che si è autoproclamato cacciatore di fuffaguru, usando questo per creare un modello di monetizzazione. Ma quello che hai trovato è solo la punta dell’iceberg. Basta effettuare una ricerca sulla banca dati aiuti di Stato per vedere quanti soldi pubblici ha “bruciato” Germano Milite (uno che fa imprese sempre senza soldi propri e dipendenti):
    A) 16/12/2022 – finanziamento bancario assistito da garanzia pubblica (significa che paghiamo noi) 130.000 euro
    B) 7/12/23 – richiesta di credito di imposta (sconto su tasse) per 44.000 euro
    C) 5/8/2020 – altro finanziamento bancario assistito da garanzia pubblica – 80.000 euro (questa volta con localizzazione in Lombardia, quindi esiste un’unità produttiva di Nextus in Lombardia oltre che a Caserta?)
    D) 15/7/2021 MISURA “DIGITAL BUSINESS”: INTERVENTI PER LA DIGITALIZZAZIONE, IL COMMERCIO ELETTRONICO E L’INNOVAZIONE DELLE IMPRESE Autorità Concedente Unioncamere Lombardia (ancora Lombardia) – contributo 15.000 euro
    E) 10/7/2021 – COVID-19: Fondo di garanzia PMI Aiuto di stato SA. 56966 (2020/N) Descrizione COVID-19: Fondo di garanzia PMI Aiuto di stato SA. 56966 (2020/N) – Garanzia diretta – 30.000 euro
    F) 17/5/2023 – DL n. 34/2020 – misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da covid 19 – 2.000 euro (NON SI BUTTA NIENTE)
    QUINDI ALTRI 300.000 euro di SOLDI PUBBLICI SPARITI
    Ma non finisce qui nella stessa banca dati troviamo anche Blasterzone
    a) 2023 – DL n. 34/2020 – misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da covid 19 (GU 128 del 19/5/2020) conv. con modifiche in legge 17/7/2020 n. 77 (GU 180 del 18/7/2020) I soliti 2.000 euro
    B) 22/07/3022 Credito d’imposta formazione 4.0 (cosa c’entra con la formazione industriale?) 47.584 euro
    C) 10/11/2020 COVID-19: Fondo di garanzia PMI Aiuto di stato SA. 56966 (2020/N) – 25.000 euro
    D) 6/12/2018 Smart&Start – Riordino degli interventi di sostegno alla nascita e allo sviluppo di start-up innovative in tutto il territorio nazionale – Versione modificata dal Codice CE SA.55753 – 276.000 euro
    E) 14/7/2020 ancora Smart e Start -65.000 euro
    QUINDI GERMANO MILITE E SOCI HANNO RICEVUTO AIUTI PUBBLICI PER 415.548 euro PER QUESTA SOCIETÀ, sommati ai precedenti siamo ad oltre 700.000 euro.
    Germano Milite dovrebbe imparare che le imprese si fanno investendo soldi propri, non riuscire a creare nulla con tutti questi soldi a disposizione è assurdo… sarebbe un segno di grande trasparenza dimostrare come sono stati distribuiti questi soldi. Come mai Nextus accedeva a contributi pubblici in Lombardia?

    Il prossimo giro lo facciamo anche su IEM S.r.l.

    Per chi volesse approfondire è tutto pubblico , https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx

  4. Nooooo sono due spiccioli… diciamo che usando il costo orario standard del ministero (27 euro/ora) con questi soldi avrebbero lavorato 14 persone per un anno.. il Milite (guardando i bilanci) non ha mai avuto dipendenti, solo collaboratori a partita iva sottopagati.. usa lo stesso metodo ora, la sua community lavora e lui incassa i spiccioli degli abbonamenti… il grande successo sono meno di 50 utenti unici su fuffapedia (dato dichiarato da loro in piattaforma alla sezione fufflix staff) e meno di 1000 utenti registrati. Ora se ha le palle mette in chiaro i clienti e i fornitori delle sue aziende per dimostrare che è tutto trasparente, se non fa una live su questo, allora vuol dire che la magagna c’è…

  5. Lui pieno di red flags. Anche nel gruppo Facebook del Cerbero molto utenti avevano fatto notare la sua incontinenza verbale, che spesso scade proprio negli insulti gratuiti alle persone. Classico bullo. Riguardo la sua “carriera” da imprenditore la domanda è semplice: PRESTERESTE DEI SOLDI A GERMANO MILITE? Tutto il resto è fuffa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *