Seconda puntata di questo “com’è andata a finire”, in cui spiego gli sviluppi successivi della tortuosa storia aziendale che ho narrato ormai già tre anni fa in ben otto articoli.
Articoli che il sig. Germano Milite, uno dei protagonisti di quella storia, ha dipinto sui social, e continua a dipingere, come “diffamatori“. Giungendo persino al punto di querelarmi dichiarando il falso nella speranza (vana) di ottenere l’oscuramento di questo sito. Sito che, come vedete, è ancora qui.
Querela per la quale il PM ha chiesto l’archiviazione, ma Milite si è opposto.
Motivo per il quale ho pure dovuto aprire una raccolta fondi per pagare l’avvocato che ribattesse a queste ennesime calunnie, la valente Fiammetta Pezzati di Firenze: raccolta fondi che, se volete darmi una mano, trovate a questo link.

E se nella prima puntata avevo parlato del fallimento della Insem, di cui il sig. Milite era CEO, in questa parliamo di Nextus.
Nextus era una delle tante società di quel “digital disctrict” della tentacolare Insem di cui abbiamo già approfondito la fine impietosa. Società nata dal genio creativo di Carmine Pappagallo e Germano Milite.
E di cui Germano Milite deteneva il 30%, nonché risultare il”Presidente del Consiglio di amministrazione“.
Srl nata nel 2019 e cancellata nel 2024.
Dopo aver incassato 117mila euro di fondi pubblici.
Ma facciamo quindi qualche passo indietro…
Correva il 26 gennaio 2024 ed io raccoglievo questo commento del sig. Milite, segnalatomi da tale Pier Paolo Caselli.

“Il resto” (delle mie entrate) “me lo procuravo dall’altra mia società che andava benone (Nextus)”.
Questo affermava il giornalista regolarmente iscritto all’Albo della Campania: che la Nextus andasse “benone“.
In uno dei miei famigerati articoli “diffamatori” del 2022/23 avevo inoltre fatto presente che anche la Nextus, così come la Insem, aveva chiesto prestiti ai piccoli risparmiatori senza restituirli in toto. Sia sulla piattaforma Evenfi (quella a cui si era rivolta la Insem) che sulla piattaforma Crowdfundme.
Veniva quindi il sig. Milite a commentare in questo blog, il 23 gennaio 2023 (lo trovate nei commenti all’articolo linkato)

“non avendo raggiunto il minimo inscindibile dell’aucap (studi, di nuovo), il denaro raccolto è stato RESTITUITO agli investitori“.
Crowdfundme non la pensa allo stesso modo, però. Si vede che devono studiare anche loro.
Il 23 maggio 2025, infatti, ovvero DUE anni dopo i miei articoli (e poco prima della denuncia presentata dal sig. Milite per quegli articoli, per la quale il PM ha chiesto l’archiviazione e per la quale vi sto chiedendo fondi per pagare l’avvocato), il Tribunale Civile di Santa Maria Capua Vetere emetteva una sentenza di liquidazione giudiziale.
FALLIMENTO pure per Nextus.

E chi la chiedeva, questa dichiarazione di fallimento?

La Crowdfundme. Quella a cui, sosteneva in questo blog la parte lesa Milite che mi ha denunciata, era stato restituito TUTTO. Diffamatrice, questa Opinionista “Scarsa”!
E invece mancavano all’appello 10.592 euro.
Ma non è finita.
Andava “benone” la Nextus?
A sentire il Tribunale civile di Santa Maria Capua Vetere NO.

Voi vedete l’ultima riga, ovvero “debiti rimasti impagati per 273.725 euro“. Io invece vedo la prima: “a sostegno dell’insolvenza ha dedotto l’intervenuta cancellazione dal registro delle imprese il 13-06-2024“.
Ve lo spiego meglio eh… Siccome la Nextus non andava affatto “benone”, ma anzi affogava nei debiti (nonostante pure i 100 e passa mila euro di contributi pubblici), che hanno pensato bene di fare?
DI CHIUDERE.
Chiudiamo, tiriamo giù la serranda. A sto punto chi vuoi che se ne accorga? Tipo struzzo che mette la testa sotto la sabbia.
Invece Crowdfundme, la piattaforma che aveva proposto l’investimento ai piccoli risparmiatori, non ha mollato. E, fossero anche solo 10mila euro, ma ti porto in Tribunale.
Tribunale nel quale è emerso che di debito ce n’era già per 200 e passa mila euro (benone) e, ovviamente, di pignorabile giusto forse la menta nell’orto aziendale.

Oltre a, per non farci mancare nulla, altri circa 15mila euro di debito con l’erario (esposizione nei confronti dell’erario).
E quindi, concludeva il Tribunale Civile di Santa Maria Capua Vetere…

Ecco perchè ho aperto la raccolta fondi.
Perchè io non ho diffamato proprio nessuno.
E ancora non ho finito.
Mi manca il terzo tassello. Fra qualche giorno.


Quando verrà fuori tutto quello che ha tentato con scarsi risultati di oscurare e non rendere pubblico, finirà seriamente a fare fotocopie, probabilmente dal padre, l’unico che può valutare di assumere uno così. In tutto questo, ti segnalo che per mesi ha parlato di sponsor e partner, ma da quel che ho potuto appurare, sono SCAPPATI TUTTI!