Mar. Lug 16th, 2024

L’omicidio di Giulia Cecchettin ha suscitato un’enorme ondata di scalpore e di dibattito sociale e politico: grazie soprattutto al coraggio e la determinazione di sua sorella Elena.

Ed è normale che in questo dibattito s’insinui un po’ di tutto: dagli uomini i quali paiono sinceramente convinti di essere vittime di un’indegna, ingiusta ed isterica misandria collettiva (come tale Germano Milite, giornalista di cui ho parlato nel precedente articolo), a tutti coloro i quali parlano della vicenda perché…

Perché fa hype.

Perché l’hashtag #GiuliaCecchettin al momento tira un sacco.

E quindi, se uno ha bisogno di rimpinguare un po’ il numero dei suoi follower, in questi giorni occuparsi del caso di Giulia è l’idea migliore.

Se poi ci si mette un bel po’ di complottismo di mezzo, lì sicuro ci sarà un ritorno.

Prendi ad esempio loro…

Daniel Griva, Sandro Torella ed Andrea Colombini.

Questo è un estratto di un video che hanno pubblicato pochi giorni fa. 

Su Daniel Griva non mi soffermo troppo: fa la parte del moderatore e basti dire che nel 2021, in piena pandemia, definiva Max Massimi un “giornalista“.

Quel Max Massimi il quale si attaccava le monetine in fronte per dimostrare che nel vaccino anti Covid c’era il grafene, il quale spingeva la gente a chiedere la cittadinanza di inesistenti stati al Polo (ma con documenti a pagamento), ed infine conduceva dal palco la manifestazione No-Green Pass sfociata poi nell’assalto alla sede CGIL di Roma dell’ottobre 2021.

Oggi, che è emerso chiaramente come Max Massimi non sia affatto un giornalista, quel video di Daniel Griva non esiste più.

Però esiste ancora il canale YouTube della sua associazione “Meglio di ieri“, il quale conserva perle come questa, risalente a tre anni fa.

Oltre a numerose interviste a personaggi alquanto discutibili (su Matteo Brandi ed il suo Sfero scrissi un articolo nel 2021).

Associazione “Meglio di ieri” la quale naturalmente accetta donazioni, ed è ospite fissa della web TV Numero6.org, un’idea di Morris San.

Sul quale invece non mi soffermo se no famo notte: basti dire che insieme ci offrono ancora adesso interessanti inchieste su temi scottanti.

Sandro Torella è invece un attore.

O almeno, lui si definisce tale: le malelingue dicono non abbia granché talento e rilevano che, per mettersi addirittura ad insegnare recitazione, dizione, fare seminari eccetera, come fa lui, presso il suo “Teatro Duse

sarebbe perlomeno gradito fosse iscritto al RAAI, Registro Attori ed Attrici Italiani. Il quale non è certo un albo obbligatorio: però insomma, sarebbe carino, dai, darebbe questa garanzia di maggiore professionalità, visto che non è chiaramente Gassman o Proietti.

Ebbene, durante la pandemia Torella è stato uno dei personaggi che si sono maggiormente distinti per la divulgazione delle teorie più strampalate.

Tanto che questo sito complottaro/negazionista/cattolico, di afflato internazionale, “From Rome” , nel 2021 lo annovera infatti fra i protagonisti della “resistenza italiana“.

Come dar loro torto del resto?

E se volete godervi un video, vi consiglio questo: l’ho tagliato, dura pochissimo.

I tre che vedete, in procinto di arringare la folla (oddio, folla è un parolone), sono Sandro Torella, Angelo Giorgianni e Pasquale Maria Bacco (quello vestito di nero).

Giorgianni è (era) un magistrato, Bacco un medico. Insieme al Prof. Giulio Tarro, sedicente candidato al Nobel per la Medicina, fondarono l’associazione L’Eretico (da qui la musica in sottofondo): la quale, in buona sostanza, fece propaganda negazionista per quasi tutta la pandemia.

Per aver rivelato che i supposti studi di Tarro erano ben poco attendibili due giornalisti dell’Espresso sono stati querelati dal professore, difeso dall’Avv. Carlo Taormina. Hanno vinto i giornalisti, non c’è stata diffamazione.

Bacco, già candidato di Casa Pound, ha fatto recentemente retromarcia e mea culpa: anche se continua a dichiararsi esperto di Medicina Legale, nonostante possieda solo la laurea in Medicina e Chirurgia, senza alcuna specializzazione.

Giorgianni invece, ormai in pensione, era anch’egli su quel palco di Roma dell’Ottobre 2021.

Ma non è finita.

Sapete dove sono?

Al Caffè Giardino di Marina di Massa: il locale di Nicola Franzoni.

Uno che, fra sessismo, vilipendi alla memoria di Sassoli, busti del Duce in casa e processi per propaganda antisemita, per quell’assalto è finito direttamente in galera: anche perchè a Roma ci era arrivato nonostante avesse già una Daspo (e non si capisce cosa ci facesse uno con una Daspo sopra un palco insieme ad un magistrato), aiutato da Forza Nuova.

Andrea Colombini, infine, è un direttore d’orchestra di Lucca. Uno con l’aria un po’ da dandy, appassionato di Puccini, turpiloquio ed antisemitismo.

Ha fatto, e continua a fare, coppia fissa con Torella, mettendo su spettacolini su Facebook ed in giro per teatrini, visto che la recente candidatura al Comune di Lucca non gli è andata bene.

E quando sono in calo di interazioni buttano lì qualche provocazione più forte di altre (non che normalmente si risparmino), in modo da riuscire a far parlare di sé: che chiamano “goliardia”. Tipo quando se la sono presa con la Lucarelli.

Ma perchè lo fanno? Solo narcisismo?

Su Colombini non è che abbia risposte: forse narcisismo, sì.

Su Torella invece ho perlomeno qualche ipotesi…

Gli spettacoli, i libri. E le raccolte fondi.

Sandro Torella, come abbiamo detto, è un attore. Il quale fa spettacoli dal titolo nazional popolare, tipo questo

e poi pubblica libri, tipo questo

E poi fa dirette in abbonamento sul suo sito

e sempre nel suo sito accetta anche donazioni per la sua attività.

Le quali però ultimamente, (forse perché non ci sono più tanti spazi per il complottismo nostrano?), non mi paiono andare troppo bene: una media di 30 euro al mese.

Era andata invece molto meglio un’altra iniziativa: la raccolta fondi per costruire una scuola a Zanzibar, partita a fine 2022.

A tutt’oggi però, nonostante Torella abbia raccolto fra i suoi follower negazionisti e complottisti, e con bonifici sul suo conto corrente personale

all’incirca la cifra di 8000 euro (almeno stando a quanto ha dichiarato lui in numerosi video su Facebook), di questa scuola non si sa ancora niente.

Sul suo sito non c’è più il modulo per donare alla causa di Zanzibar, e lui non ha fatto sapere più nulla: non c’è un video, un comunicato stampa, un post, una ricevuta di un bonifico eseguito, un piccione viaggiatore. Niente.

Personalmente avevo anche scritto ai Missionari del Preziosissimo Sangue, con cui aveva detto di essere in contatto per la sorte di quei denari, chiedendo loro come stesse andando questa raccolta fondi.

I quali, in data 22 settembre 2023, mi avevano risposto così:

Torella aveva annunciato, a seguito di questa mail, che il 2 ottobre doveva vedere un frate: ma poi non ha più pubblicato aggiornamenti.

Sicuramente si tratta di un malinteso: perché io non credo affatto che Torella si sia attaccato a quei due spicci.

Nè tantomeno penso che possa mettersi ad inventare di credere che Giulia Cecchettin non sia mai morta solo per cavalcare il tema del momento e poter vendere qualche libro, staccare qualche biglietto e strappare due donazioni a quattro complottisti.

Non mi sembra affatto il tipo.

EDIT del 13 dicembre: successivamente alla pubblicazione di questo articolo il sig. Torella ha prodotto un video nel quale si presentava in compagnia di un padre missionario, Don Paul Ndigi, ed in cui affermava che la faccenda costruzione di una scuola a Zanzibar era saltata (ma infatti, erano troppo pochi per costruire una scuola, io l’ho sempre detto), e la cifra sarebbe stata destinata perciò alla ristrutturazione di due scuole in Camerun.

Tutto è bene ciò che finisce bene.

L’ho sempre detto che non mi pareva il tipo infatti: secondo me, da buon narcisista come tutti gli attori, si era fissato con la costruzione ex novo di una scuola per intitolarla a qualcuno e ci ha messo un po’ per accettare che non si poteva fare.

Di L'opinionista scalza

Scrivo perchè telefonare è troppo faticoso.

5 pensiero su “Giulia Cecchettin ed il complottismo: Sandro Torella ed Andrea Colombini.”
  1. Anche il vomito vomita quando vede questi squallidi.
    Mi è comparso un video, è stato un flash, sono solo riuscita a leggere il titolo, una roba tipo “Ma davvero Giulia manca ai suoi familiari?”, la foto della ‘satanista’ Elena e un incipit di complotto.
    Sto cercando e, forse per fortuna, non sono riuscita a trovarlo: dev’essere un aspirante collega di quelli là.

  2. Dopo l’ennesima richiesta di chiarimenti sulla scuola a Zanzibar, le sue minacce di querela e la mia disponibilità ad apparire davanti ad un giudice, dove forse avrebbe spiegato dove erano finiti I soldi, il Torella mi bloccò.

    Il Colombini invece lo vedo ancora, e quelle “battute” (sono due comici, giusto?) sulla Cecchettin spero tanto gli prosciughino le tasche a furia di pagare danni.

    Però anche tu, che stomaco che hai per seguire le dirette di questi due sciacalli: io ho ancora conati do vomito, e ne ho seguito 2 minuti, ma perchè sono madochista…

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