Luglio 5, 2022

Il finto avvocato Tommaso Rossini e le sue holding: viaggio da Bari a Zurigo.

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Del sig. Tommaso Rossini questo blog ha avuto ampio modo di parlare nel passato, sia qui che sulla pagina FB attaccata con solerte abnegazione da molti nemici (e perciò riaperta mio malgrado):

  • ho dimostrato che NON è un avvocato (NB: le didascalie delle tre foto qui sotto NON sono semplici didascalie, ma link. Cliccandoci sopra il lettore sospettoso finirà sui siti del Consiglio Nazionale Forense, la Federazione degli avvocati svizzeri ed il Portale europeo della Giustizia elettronica: così potrà verificare da sè che in nessuno dei tre esiste un “avvocato Tommaso Rossini”).
In Italia
Neanche in Svizzera
E nemmeno in tutta Europa.

Nonostante non solo egli continui ad affermare di esserlo, ma abbia addirittura un sito Internet di cui ho parlato dettagliatamente in questo articolo: nel quale emergeva con chiarezza che dietro ogni indirizzo degli “studi legali” sparsi per il mondo c’erano, nel migliore dei casi, alberghi probabilmente ignari. Ed una società edile in Piemonte di cui il Rossini pare comproprietario, lo studio di un commercialista a Salerno, un ufficio pubblico in Russia… Insomma, tutto meno che “studio legale Rossini”.

  • ho poi messo in luce come il nostro risulti essere anche il presidente di una misteriosa “Rossini Legal Consulting” in Moldavia : società la quale si occupa non solo di “trasporto di merci e persone da e per la Moldavia” (ragione sociale che permette forti sgravi dell’IVA, da quelle parti), ma annovera anche, fra le attività collaterali, quella di “banco dei pegni”. Interessi entrambi coerenti con lo sfoggio che il sig. Rossini fa spesso di orologi di lusso datati e giovanissime ragazze dell’est Europa: a volte spacciate per ambasciatrici cubane, se la carnagione lo permette. Con la benedizione di Alicia Erazo (e per quest’ultima vi rimando a Bufale.net).

Non mi dilungherò sulle molteplici figure poco dignitose che il fantasioso barese ha collezionato di recente…

Come questa immagine malamente photoshoppata con cui ha voluto far credere di essere appena sbarcato in Ucraina da un aereo militare russo. Poi rivelatosi un velivolo parcheggiato in un museo militare.

O quest’altra in cui, incalzato dall’azione dei debunker che ne individuavano sempre la reale posizione (ossia San Gallo, in Svizzera), si è visto costretto a rinunciare alle dirette all’aperto per più sicure riprese chiuso nel bagno (i bagni sono tutti uguali, almeno quelli): spacciato per appartamento ucraino durante il coprifuoco.

Non lo farò perchè Rossini è molto, molto di più di un semplice giullare del web il quale si spaccia per avvocato di Trump che va in udienza privata da Putin…

I procedimenti penali. 

Come ben sa chi segue la pagina Facebook ed il canale Telegram di questo blog, attualmente il sig. Rossini ha all’attivo con certezza almeno un procedimento penale presso il Tribunale di Bari: come imputato, e non come avvocato. 

Le accuse sono di interruzione di pubblico esercizio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Con annessa udienza del 6 Aprile 2022 in cui si doveva decidere sull’obbligo di firma, cioè la prima delle misure cautelari adottate quando sussiste il pericolo di fuga, reiterazione del reato od inquinamento delle prove. Così come testimoniato dai PDF di convocazione d’udienza regolarmente pubblicati dal sito del Tribunale di Bari. E da tutti consultabili: non occorre essere nè avvocati nè imputati.

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In quei giorni Rossini invece sosteneva, con i suoi follower dei social, di essere prima a Gaza e poi a Mosca. 

Viene da chiedersi perchè i giudici ritengano così “pericoloso” questo signore: e per capirlo bisogna volgere l’occhio ad una sua recente iniziativa la quale poi, stranamente, ci riporta in qualche modo al passato…

La OTSC.

La OTSC (Europe section, nientedimeno) è una sedicente associazione italo russa che Rossini sostiene di avere fondato: su Facebook si trovano un profilo, una pagina ed un gruppo privato, con questo nome. Tutti riconducibili a lui.

Simbolo e nome sono stati copiati di sana pianta da quella che è un’alleanza militare fra stati dell’ex blocco sovietico, l’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva.

Ed inutile aggiungere che non esiste alcuna associazione italo-russa registrata con tale nome, tanto meno presieduta dal finto avvocato.

Le cose curiose però arrivano solo adesso, da questa riga in poi dell’articolo…

Il conto corrente svizzero, il capo del cantone di Zurigo e le Rossini Holding.

Aderire alla OTSC dovrebbe garantire ai suoi membri, secondo le favolette di Rossini, l’immunità nel caso Putin dovesse prendersela anche con l’Italia: perchè Rossini, non dimentichiamolo, starebbe pappa e ciccia con Vladimir. 

Ma quando si scrive per avere informazioni si riceve questa mail:

Quell’IBAN corrisponde ad un conto presso le Poste svizzere: strano per un’associazione italo-russa, no?

Ma non è finita.

Corrisponde anche alla Rossini Consulting Suisse (e siamo a due: l’altra è in Moldavia, l’ho detto più su), una società a responsabilità limitata sita a Cham, nel cantone di Zug, acquistata da Rossini nel 2021: la quale si occupa di

Consulenza aziendale,servizi di consulenza web e consulenza alla clientela per strategie di mercato;partecipazioni;Acquisto, gestione e vendita di immobili e terreni.
https://business-monitor.ch/en/companies/517115-rossini-consulting-suisse-gmbh

Quel Domenico Briguglio, che con Tommaso è socio della Rossini Consulting svizzera, è socio anche di un sacco di altre aziende. E lo è stato in passato di molte altre. Tutte in Svizzera, spesso addirittura con gli uffici nello stesso edificio: un centro commerciale di Cham. Dove appunto ci sono anche la Rossini Consulting ed un ristorante di cui Rossini ha dichiarato di aver curato gli “aspetti legali” dell’apertura.

https://www.easymonitoring.ch/it/person/domenico-briguglio-122507330459

Avrà doti imprenditoriali notevoli, se tutti lo vogliono come socio! E infatti Rossini ci tiene molto a lui: tanto da esserselo portato da Zurigo fino a Napoli, in un pranzo di gruppo con Nicola Franzoni ed altri, pochi giorni prima che il movimento no-Green Pass, con alla testa Fiore e Castellino, desse l’assalto alla sede della CGIL di Roma il 9 ottobre 2021.

Presentandolo a tutti come “Dott. Briguglio, responsabile del cantone di Zurigo“. Cosa che Briguglio non è affatto (se Rossini intendeva con ciò una carica ufficiale riconosciuta dal governo svizzero).

Le conclusioni.

Le conclusioni ci riportano in Italia, ed al 2006

Quando, in quel di Bari, vi fu un’inchiesta per “associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazione, bancarotta fraudolenta e riciclaggio […] Le società che facevano parte della holding chiedevano e ottenevano le erogazioni, beneficiando della 488. Poi, puntualmente, fallivano. E per ottenere nuove risorse, gli amministratori costituivano nuove spa. I fondi, sulla carta, dovevano servire per ampliare e potenziare l’ attività industriale e invece, secondo l’ accusa, almeno in parte sarebbero finiti sui conti personali degli amministratori […] L’ inchiesta conta anche sedici indagati. Tra loro, oltre a due impiegati di banca, soci e amministratori delle società, costituite per erogare i finanziamenti”.

Un giochino ai danni dello Stato e della Comunità Europea da 10 milioni di euro.

Il reato di bancarotta fraudolenta va comunque in prescrizione dopo 10 anni, quindi ormai è acqua passata.

Nel frattempo emerge che c’è una “Rossini Holding” anche in Italia (questa invece è una S.p.A), attiva da parecchi anni, e con ben 5 dipendenti. 

https://www.informazione-aziende.it/Azienda_ROSSINI-HOLDING-SPA

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