Gennaio 26, 2022

La strana storia di Antarticland e West Antarctic.

8 min read

Il 24 dicembre 2021, dalla pagina FB “Qui Radio Londra International“, gestita da un tizio che da tempo si atteggia a giornalista negazionista, Gino Massimi, di cui ho avuto già ampiamente modo di parlare, è andata in onda una strana diretta: protagonisti il Massimi, l’avv. Antonello Secchi ed un misterioso “Principe Reggente di West Antarctic“.

Il quale non poteva mostrare il suo volto per i motivi che lo stesso Massimi ha spiegato:

In missione diplomatica all’estero, da dove può giungere la voce ma se ci si aggiunge l’immagine casca la connessione.

Scopo della diretta “conferenza stampa” era presentare il nuovo stato di West Antarctic (anzi, non nuovo, a detta degli oratori, ma esistente e riconosciuto già da tempo), al quale i cittadini italiani potranno fare richiesta di cittadinanza per costruirsi una vita migliore, per sè ed i propri discendenti: sfuggendo così alle vessazioni, anche e soprattutto fiscali, dello Stato italiano.

Ai fortunati verrà dato un appezzamento di ghiaccio (ehm, terra) di 500 mq (non di più perchè le richieste, a detta del Principe Reggente, sono milioni) gratuitamente. Unico costo da sostenere la trafila di stesura e vidimazione dei documenti: poco meno dei 400 euro necessari per fare lo stesso in Italia (anche se si tratta di “informazioni riservate“, dice il principe, che verranno comunicate poi ai diretti interessati).

A me è parso che all’avv. Secchi sia scappata una risatina, quando il principe ha iniziato a parlare di questa terra, ma probabilmente mi sbaglio.

Però non è questo il punto.

Il punto è che la voce del Principe Reggente mi ha ricordato di molto quella di un signore che avevo già incrociato nel corso del mio peregrinare fra negazionisti e complottisti sul web: la voce di Eugenio Lai.

Dirà il lettore: e chi è Eugenio Lai?

Eugenio Lai, cagliaritano, ci riporta dritti dritti ad un vecchio dato di partenza: cioè all’intricata storia di Antarticland, Giovanni Caporaso e la fantomatica World Organisation of States, di cui ho ampiamente parlato (ma in questo articolo dirò anche altro). Ed anche all’avv. Antonelli Secchi, sardo anch’egli.

Stabiliamo un punto fondamentale ed incontrovertibile: a dispetto di quel che affermano Lai, Secchi, Massimi, e che possa dire chiunque altro, non esiste alcuno stato al Polo Sud. Ma proprio nessuno: non può esistere per le ragioni che ho spiegato nel precedente articolo. Antarticland, e la sua costola West Antarctic, non sono mai stati riconosciuti dallo stato italiano nè mai lo saranno: passaporti, codici fiscali e tutto il resto sono pura carta straccia che, al massimo, serve per circolare all’interno di altri fantomatici stati del Polo Sud ma in Italia non valgono nulla (soprattutto non valgono per il Fisco).

Detto ciò, torniamo a Giovanni Caporaso Gottlieb, il fondatore di Antarticland…

Giovanni Caporaso Gottlieb e la OPM.

Giovanni Caporaso è un avvocato (così lui si definisce, e non lo si mette in dubbio: operando egli all’estero è difficile verificarlo) risiedente a Panama ma di fatto domiciliato a Cuba. Tutt’ora molto attivo nel campo della “consulenza fiscale”.

 

Stando a questo articolo del Sole24ore del 14 febbraio 2011, “Intervista reale e surreale a Sir Caporaso, Re di Antarcticland, paradiso fiscale che non esiste ma c’è!”, risale già al 2007 la sua invenzione di quella che lui stesso definì una “no tax area“: e già allora (stiamo parlando di 10 anni fa) Caporaso narrava di migliaia di cittadini italiani che avevano fatto richiesta di cittadinanza ad Antarticland (così come oggi Lai parla di milioni che hanno fatto richiesta a West Antarctic).

La faccenda è ben organizzata a livello mondiale, intendiamoci: perchè esiste persino lo Iorsh, organismo internazionale delle case regnanti e sovrani non riconosciuti. Cosa che mi ricorda da vicino la storia di Stefan Cernetic (molto legato al Coemm di Sarlo).

Insomma, un’organizzazione sovranazionale dalle origini misteriose che serve a fornire maggiore credito a supposti nobili e regnanti dalle origini altrettanto misteriose. Esattamente come la World Organisation of States (o Parlamento Mondiale per la Pace) serviva a fornire maggior credito a supposti stati. E sulla WOS torneremo…

Ma, soprattutto, l’intervistatore Roberto Galullo fa un domanda sibillina a Caporaso: gli chiede se c’entri, in tutta questa faccenda della nuova creatura di Antarticland, la OPM.

Già: Caporaso è il presidente di questa Opm, di cui esiste anche un canale YouTube.

Tutto molto interessante: talmente interessante che nel 2017 Caporaso finisce protagonista di un’inchiesta di Report, “Un italiano a Panama” (puntata linkata che vi consiglio di guardare): da cui emerge prima di tutto la sua morale forse discutibile.

Ma soprattutto emerge un quadro piuttosto controverso di tutta la vicenda, complice la diatriba con tale Marco Marzaduri.

Chi è Marco Marzaduri?

È un italiano anche lui, di mestiere ipnotista, il quale (a sua volta) vive a Malta: nell’intervista (qui il PDF del testo) rilasciata a Paolo Mondani afferma di aver incrociato Caporaso su Internet, e di avergli affidato 40mila euro.

Con queste modalità…

Allora, Caporaso fa questo, sostanzialmente. Quando un cliente lo contatta, lui, la prima cosa che gli propone, è di aprire una società̀ anonima a Panama. Quindi ti propongo di aprire un conto presso Payopm, che sarebbe una sorta di banca on line senza né licenza bancaria né licenzia parabancaria; senza essere né́ una fiduciaria né una banca.

PAOLO MONDANI
Quindi questo conto che di fatto è di …
MARCO MARZADURI
Caporaso.
PAOLO MONDANI
È un conto di Caporaso che si presenta su internet come se fosse una banca online, in realtà̀ fa capo ad un’altra serie di banche.
MARCO MARZADURI
Esatto.
PAOLO MONDANI
Quali banche?
MARCO MARZADURI
Cim Bank è una banca di Lugano, ed è la banca principale delle azioni dell’Opm Paysera della Lituania.
PAOLO MONDANI
Poi?
MARCO MARZADURI
Siauliu Bankas della Lettonia.
PAOLO MONDANI
Quindi lui li gestisce a suo piacimento.
MARCO MARZADURI
A suo piacimento ne fa quello che vuole

Non è finita.

Marzaduri fa altre pesantissime dichiarazioni: afferma infatti che, ad un certo punto, Caporaso lo avrebbe invitato ad unirsi alla sua attività proponendogli una collaborazione, pagata a provvigione. A tal scopo gli consegnò un database contenente i nomi di decine di persone potenzialmente interessate: Marzaduri doveva convincerle ad affidare a Caporaso le loro entrate, quelle sconosciute al fisco.

L’immagine che vedete è l’estratto delle due nutritissime querele che Marzaduri presentò nei confronti di Caporaso (reperibili sempre al link di Report che ho messo più sopra): relative non solo all’attività secondo lui illecita, che lo spinse a consegnare la chiavetta con i dati di tutti gli “interessati” raccolti da Caporaso e che questi gli aveva affidato. Ma anche alle pesanti minacce ricevute in seguito alla sua decisione di denunciare…

Caporaso, dal suo canto, ha risposto con una contro querela, nella quale in buona sostanza afferma che le accuse sono false e la chiavetta con i dati gli è stata sottratta. Che si tratta di diffamazione e tutto deve sparire dal web.

C’è da dire che Marzaduri è stato sembra smascherato come falso psicologo (da un “operatore esoterico”), e segnalato da quest’ultimo sia all’ordine degli Psicologi italiani che quello di Malta. Ed è facile alla querela contro chi afferma ciò: querela in cui, anche in questo caso, si lamenta di aver subito minacce di morte.

Resta che io, in effetti, screzi fra operatori esoterici a parte, nell’albo degli Psicologi italiani non lo trovo.

Insomma, sarebbe interessante capire dove stesse la verità e com’è andata a finire, fra Marzaduri e Caporaso, visto che la vicenda risale al 2017 e ad oggi, 27 dicembre 2021, trovo ancora presente sul web la puntata di Report con annesse querele e controquerele: ad occhio, se il procedimento è andato avanti, ormai dovremmo almeno essere agli sgoccioli.

Va bene… Ma Eugenio Lai, il principe reggente di West Antarctic?

Ebbene, Eugenio Lai lo si incrocia con la storia di Antarticland per la prima volta nel 2013, quando denuncia tale Rolando Righetti: infatti, come spiegato in questo articolo de La Stampa, all’epoca Caporaso decise di “abdicare”. Dovevano quindi recarsi in tre “reggenti” a Panama (Lai, Righetti, ed un terzo, Fussone) a prelevare i “documenti” del regno. Però Righetti farebbe il colpaccio, va da solo, trafuga i documenti e se ne impossessa. E quindi Lai lo denuncia. Come sia finita anche questa denuncia non è dato saperlo…

A me viene in mente il database di cui parla Marzaduri, sentendo parlare di documenti del regno… Vabbè.

Ma il colpo di scena avviene nel 2018/2019, quando Lai viene sbattuto fuori da tutto.

  • 2019. Lo “stato” (che ricordo non esiste) di Antarticland viene coinvolto in una grossa indagine per evasione fiscale (la vicenda dello studio Gesti di Milano di cui ho parlato sempre nello scorso articolo): il “Consiglio di Stato” ritiene che Lai non sia stato in grado di preservare il “prestigio” dello Stato scegliendo l’avvocato sbagliato (il quale evidentemente non è riuscito a nascondere si tratti di uno stato farlocco, st’incompetente) e quindi lo esilia per “alto tradimento”.

 

E non solo: Caporaso riprende in mano la faccenda (cioè prima abdica e poi torna, mah). Ma come 2° co-reggente.

Come si chiamino gli altri non è dato saperlo, tutto oscurato.

  • 2018. Lai perde anche la carica di Presidente della World Organisation of States. Eh sì, perchè era Presidente anche di quella. La WOS, prima Parlamento Mondiale per la Pace, fondato da un siciliano che si spacciava per vescovo, e che Lai dirigeva insieme ad un certo Alfredo Maiolese, segretario: organizzazione iscritta all’Agenzia delle Entrate come governativa extraterritoriale, con sedi di facciata in Italia e negli States. Di cui facevano parte un sacco di “stati”: Antarticland, il principato di San Bernardino (il quale ha nominato principe il finto giornalista Gino Massimi), quello di King e… e… West Antarctic.

Sì. West Antarctic nasce da una “costola” di Antarticland: premesso per l’ennesima volta che nessuno di questi stati esiste ed è stato riconosciuto dall’Italia (non basta una sentenza di un Tribunale di Napoli per riconoscere uno Stato, occorre sottolinearlo?), ecco cosa troviamo sul sito della “cancelleria” della World Organisation of States...

E c’è sempre l’avv. Secchi di mezzo pure nella WOS…

Si tratta dell’atto ufficiale con cui Eugenio Lai viene formalmente esonerato da un misterioso “super user” (neanche di questo si sa il nome) perchè in 5 anni non ha prodotto una convenzione, un documento: soprattutto un rendiconto.

Già. Infatti emerge, leggendo il lunghissimo e complicatissimo documento, che per far parte del “Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace”, bisognava pagare: dovevano pagare gli stati, dovevano pagare i vari membri eletti a ricoprire le varie cariche.

E del Parlamento non hanno fatto parte solo gli stati immaginari: ma stati dell’Africa poverissima, nazioni degli Emirati arabi, dell’est asiatico, del Sud America…

Ed è stato anche sciolto, a leggere l’indignatissimo super user della cancelleria.

Però…

Però se si va sul sito della World Organisation of States la si trova attivissima (ha fatto anche raccolte fondi per aiutare gli stati poveri ad affrontare il Covid), niente affatto chiusa: e Lai, lungi dall’essere stato esonerato, figura ancora come Presidente. 

E non solo, è anche pure ancora co-reggente di Antarticland.

Ma non l’avevano esonerato da uno ed esiliato dall’altro??? Così c’è scritto sui siti ufficiali!!!

A questo punto forse l’unico cui chiedere spiegazioni sarebbe il negazionista avv. Secchi: visto che è lui che redige i comunicati stampa di Antarticland , lui che cura le cause al Parlamento della World Organisation of States ed era lui che presenziava alla conferenza stampa di West Antarctic di Massimi.

Da cui è partito questo articolo.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

>