Dicembre 4, 2022

La Rossini Legal Consulting: dalla Moldavia con amore.

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Del sig. Tommaso Rossini questo blog si è dovuto, ahimè, occupare spesso: un finto avvocato ormai noto sul web, che decanta rapporti stretti con le ambasciate russe, assurto agli onori delle dirette FB insieme ad un finto giornalista, Max Massimi.

Talmente calato nella sua parte da aver addirittura aperto un sito dove sono indicati tutti i suoi “studi legali” sparsi per l’Italia e parte dell’Europa: indirizzi dietro i quali si celano invece un albergo romano, aziende varie, lo studio di un commercialista ed una banca svizzera.

In realtà il sig. Tommaso Rossini non è da ieri che si spaccia per avvocato ed intesse rapporti con l’Europa dell’Est (anche se forse non esattamente con gli ambasciatori).

Sono almeno 5 anni. Diciamo perlomeno, con relativa certezza, dal 2017.

Risale infatti a quell’anno questa recensione di un ristorante italiano, il Mezzo Italian Restaurant (che è poi il ristorante di un albergo) a firma di un tale avv. Tommaso Rossini. Ristorante sito a Chisinau, Moldavia.

Che vi sia ragione di ritenere non si tratti di un omonimo trova conferma nella data di fondazione della Rossini Legal Consulting: società a responsabilità limitata creata da Tommaso Rossini il 6 Dicembre 2017 a Chisinau, Moldavia.

I dati, aggiornati ad oggi, sono forniti dal Government Open Data Portal: in buona sostanza il governo della Moldavia. E ci dicono che Rossini ne è il fondatore al 100% nonchè unico amministratore.

Di cosa si occupa la Rossini Legal Consulting?

Ufficialmente di trasporto merci e persone, come dice un altro data base internazionale: il quale però precisa anche che questa è l’attività principale, ma non l’unica.

Un motivo forse c’è, per aver scelto proprio il trasporto merci e persone, come oggetto societario preminente: stando infatti alla scheda relativa alla Moldavia presente su Fisco Oggi, la rivista online dell’Agenzia delle Entrate, si applica un’aliquota IVA dello ZERO per cento, su questo tipo di attività.

Ecco perchè, in uno screen più sopra, ho sottolineato quel “non è registrato come contribuente IVA”.

Ma, appunto, non si occupa solo di questo: ci sono una marea di altri campi, in cui sfoggia le sue doti imprenditoriali.

Distinte fra “senza licenza” ed “autorizzate”: ed è quella autorizzata la più interessante…

Banchi dei pegni. Nella poverissima Moldavia: dove, come già nel 2012 spiegò Adriano Sofri su Repubblica, quel che non manca per la strada (lui nell’articolo parlava di Bucarest) sono le farmacie ed i banchi dei pegni. Perchè la corruzione negli ospedali è alta, e quindi ci vogliono un sacco di soldi per farsi curare: così uno si affida al fai da te dal farmacista. Impegnando quel poco che ha.

E quindi, mettendo insieme il trasporto di persone da e per la Moldavia, ed i banchi dei pegni, possiamo forse comprendere come mai il sig. Rossini faccia spesso gran sfoggio di splendidi orologi di lusso un po’ datati e di pulzelle dell’Est Europa.

Per finire…

La Rossini Legal Consulting dichiara di avere 5 dipendenti (d’altronde da solo come potrebbe farcela, a tenere su tutto questo…) e l’ultimo fatturato ammonta ad 1.26 milioni di dollari.

Ed a questo punto forse si capisce anche perchè, dietro le sedi dei finti studi legali, ci siano in realtà una banca svizzera ed un commercialista: con sto giro di soldi di un commercialista c’è sicuramente bisogno.

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