Luglio 5, 2022

Il sessismo di Onda Popolare al servizio di Nicola Franzoni.

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A malincuore mi tocca tornare su Onda Popolare, il “partito” di Nicola Franzoni: mio malgrado, perchè tutto ormai è scaduto in una bega da comari condita di minacce, insulti di bassa lega e ripicche private che non sarebbero degne di attenzione.

E fra l’altro ne ho anche a noia eh, perchè l’ho già fatto un sacco di volte:

  1. qui, articolo di marzo 2021, per mettere a nudo come chiedesse soldi a titolo di “tesseramento” (e dati sensibili) per fondare il suo partito senza avere alcun diritto giuridico a farlo.
  2. qui, dove dimostravo che a giugno 2020 dichiarava di avere già 10mila iscritti (e però, sempre a marzo 2021, pareva a malapena si toccasse il migliaio ufficiale: tanto che, appunto, c’era una campagna tesseramento in atto su FB)
  3. qui, dove rispondevo alle minacce di querela per diffamazione da parte del signore, dimostrando quanto sia sua abitudine insultare chiunque, dal Capo dello Stato ai semplici avversari. Più una serie di ombre sul suo presunto essere un imprenditore di successo ed onesto.
  4. qui, dove dimostravo che spacciava per esperta di virus una signorina che, forse, al limite è esperta di solfeggio.

Ma ora veramente si esagera, si è toccato il fondo dello schifo: ho letto un post che mi ha fatto davvero venire i rigurgiti di vomito.

Ed una denuncia, perlomeno giornalistica, ci sta. Specie in giornate in cui si parla molto di diritti delle donne e lotta contro la discriminazione in generale.

Premessa.

A me interessa poco che nessuno capisca che a Franzoni stanno tutti sulle scatole, da Zingaretti alla Meloni, non perchè sia questo gran genio politico, sto rivoluzionario battagliero che ha capito tutto, ma solo perchè nessuno lo vuole: persino Storace lo ha definito “impresentabile”, vedi un po’ te.

E quindi m’interessa poco che nessuno, fra i suoi 4 seguaci (no, non sono 10mila), capisca che l’unico scopo del signorino è fondarsi il suo partito: dove regnare incontrastato e dettare legge da solo.

Dove inoltre annoiare un giorno sì e l’altro pure decantando la sua cultura (ho visto più errori di grammatica nei suoi post che sui quaderni di mia nipote che fa la terza elementare), dando senza vergogna degli ignoranti agli altri.  

M’interessa anche poco il fatto che il suo sogno di onnipotenza di partito tutto suo è solo per gli “eletti”: questa è propaganda per raccattare tesserati. Che se si sentono definiti gli “eletti” ti seguono. Per realizzare il tuo sogno.

 

E m’interessano (forse) anche poco gli insulti da scaricatore di porto, la rabbia furiosa che traspare nei confronti di chi non gli dà sempre ragione: la violenza che istiga, e che fomenta, verso chi non lo adora come un dio in terra. Incurante del fatto che questa violenza verbale potrebbe tradursi in violenza fisica vera e propria: sa di avere qualche “fedelissimo” e lo usa. Lanciando una specie di maledizione, un ordine: chissenefrega, vero, se poi magari qualcuno prende quell’ordine sul serio e finisce a botte o coltellate? In fondo hanno difeso il loro capo, eh? Il loro capo che da dietro un PC manovra 4 seguaci con la furia in corpo per la miseria che il virus ha portato con sè: tanto al limite in galera ci finiscono loro, mica il capo che le mani non se le sporca mica, si limita solo a postare su FB.

Anzi, assolda pure le guardie del corpo. Ed ogni tanto ha da fare perchè è stressato, sta lavorando per la rivoluzione, lui. Andate avanti voi che a me mi vien da ridere.

Ecco, tutto questo m’interessa alla fine poco…

Quel che m’interessa…

Quel che m’interessa è questo.

Questo post indegno e schifoso che ho letto qualche giorno fa.

Ennesimo post con cui il “signore” ammorba i suoi seguaci: un giorno sì e l’altro pure si lamenta delle decine di donne che gli starebbero dietro.

Che metti anche sia vero (magari qualcuna che subisce il fascino del palestrato gonfio e berciante c’è pure, non lo metto in dubbio): ma questo fa schifo.

Non è, essere signori, questo (quello che lui è un signore, il capo del partito degli eletti con la cultura).

Che vantaggio si trae, dallo scrivere una cosa del genere? Che c’entra, con la politica?

Nulla

Queste cose le scrive solo uno che, nel suo piccolo regno, dice “oh, guardatemi quanto sono bello, tutte mi chiedono tutte mi vogliono”. Dire questo, aggiungendo “ma io non voglio nessuna” è di una tristezza infinita: è da uno che invece ci gode, e ne vuole sempre di più. Uno che sta vivendo il suo piccolo momento di gloria e non gli par vero, dopo tanti anni che ci prova.

Uno che di rispetto per le donne ne ha meno di zero. (Ed aggiungiamo questo, quindi, al rispetto dei seguaci da mandare avanti al posto tuo a fare a botte). 

E si è visto stamattina. Con questo post, rivolto ad una “avversaria”.

SCHIFO. Questo post fa schifo, caro signore.

E chiunque lo abbia apprezzato fa ribrezzo quanto il post: se è una donna peggio ancora.

Vergognatevi, donne che appoggiate un “essere” capace di tali termini nei confronti di un’altra donna: fosse anche una “nemica”. (E ringraziate che non metto gli screen di quelli/e che hanno approvato e riso).

LA RACHITICA CHE NON SI VUOLE CHIAVARE NESSUNO NEANCHE PER SCARICARE.

Lo riscrivo eh, a lettere cubitali ed in grassetto: perchè vi sia chiaro. C’è tutto: dall’insulto all’aspetto fisico (lo stesso indirizzato ad un maschio sovrappeso) al considerare una donna semplicemente un oggetto sessuale dentro cui “scaricarsi”. Fino all’arroganza del maschio ed i termini volgari. 

Per Franzoni (ed i suoi?) una donna è degna di rispetto finchè ti è amica: se no diventa un cesso in cui svuotare i coglioni.

Ci può essere chiunque, al posto della rachitica: oggi a lei, domani ad un’altra.

Non vali di più, donna. Non vali nulla: vale solo il capo, con il suo trono di carta.

FATE SCHIFO, se apprezzate tutto questo. VERGOGNATEVI.

Uomini o donne che siate: e, se siete uomini, andate a nascondervi. Perchè non siete degni di definirvi tali: altro che “Uomini” con la u maiuscola. Te meno di qua, te gonfio di là, l’onore e la forza: e poi sto schifo a cui applaudite.

E fa schifo anche che poi, senza scendere in dettagli, il signorino annunci che, uops, gli è stato bloccato il profilo.

Non lo spiega, eh, perchè gli è stato bloccato…

Per quel post indegno e rivoltante: altro che “la censura”. Però dai, proviamo di nuovo a prendere per i fondelli sti quattro allocchi, non diciamo nulla, magari qualcuno non se n’è accorto e posso dire che mi hanno censurato perchè dico verità scomode.

Eh no ciccio: per tua sfortuna La Scalza, quella stronza puttana bocchinara (le butto lì a caso, tanto secondo me ci azzecco) che ha problemi a rapportarsi con una figura maschile di successo e di cultura come te, se n’è accorta eccome. 

E ci scrive su un pezzo.

 

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