Dicembre 4, 2022

L’ignoranza ti frega e manco te ne accorgi.

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È cosa nota, per chi viaggia molto sui social come me, che il rimprovero più frequente mosso ai follower dei nuovi guru del web, i cosiddetti “negazionisti del Covid“, è quello di essere “ignoranti”.

Ed in effetti spesso pare proprio così.

C’è da mettersi le mani nei capelli, a leggere i commenti sulle pagine di Byoblu, Nicola Franzoni, Nonna Maura, Gino Massimi (per citare i personaggi di contorno), ed anche Matteo Salvini, Giorgia Meloni, nonchè avvocati ed avvocatuccoli vari (Polacco, Di Carlo, il Comicost, Mille avvocati per la Costituzione, l’Eretico bla bla): non per i contenuti, ma proprio per come gli utenti si esprimono.

Spesso sembra di leggere cose scritte da bambini di terza elementare, che ancora non capiscono dove mettere le acca. Scritte così male che a volte vai a guardare i profili per accertarti siano italiani: perchè gli errori sono così grossolani e tremendi che l’unica spiegazione accettabile è “sarà straniero”.

Ed il grosso problema è che ormai pare che essere “ignoranti” sia motivo di vanto. Nonchè un dettaglio di poco conto.

Svelerò un segreto: sui social si scrive. E saper scrivere in italiano corretto non è un dettaglio di poco conto. Dimostra che hai studiato. E se hai studiato non ti fai fregare.

E voi, cari “non c’è pandemia/ sovranisti/ no euro/ povera Italia con tutti questi immigrati/ il deep state/ tornerà Trump/ la terra è piatta/i pedofili che rapiscono i bambini per succhiare l’adenocromo“, vi state facendo fregare: da truffatori molto più furbi di voi.

Seguitemi, che vi spiego un paio di cose…

Rapporto Istat 2019.

Il rapporto dell’Istituto Nazionale di Statistica sulla relazione fra livello d’istruzione ed occupazione per l’anno 2019 diceva quanto segue:

Soffermiamoci sui riquadri in basso: che dicono? Dicono che se hai solo la terza media hai il 35,4% di possibilità di trovare un lavoro. Con un diploma sali al 53. Con una laurea al 79.

Proseguiamo nel ragionamento…

Se fai parte di quel 35,4% che ha solo la terza media (e quindi spesso non scrive tanto bene in italiano) non puoi ambire a svolgere una professione che ti rende ricco: non sei un avvocato, non sei un medico. Non sei neppure un ragioniere (che è diplomato).

Finisci a fare l’operaio, il manovale: a 1200 euro al mese e 500 euro di affitto. La fame.

Se ti va bene che fai parte di quel 35,4% che trova posto come operaio: se no cerchi di campare col reddito di cittadinanza.

Lo stesso dicasi per il 50% dei diplomati che non trovano occupazione.

E lo sapete con chi vi fate concorrenza, nel cercare uno straccio di lavoro? Sempre dallo stesso rapporto Istat… Leggete.

Con loro, bravi. Gli stranieri: il tasso di occupazione “resta più elevato in quelli con basso livello d’istruzione“. 

Non quelli diplomati e laureati: ma quelli che, anche loro, non hanno studiato. E che accettano tutto, anche di lavorare in nero: ad una paga minore rispetto a quella che accetterebbero gli “italiani purosangue”, che hanno una casa vera, una macchina vera ed una famiglia vera. 

Ma voi, invece di studiare ed elevarvi, per uscire da quella piscina di fango in cui vi tocca lottare con gli ultimi arrivati, vi fate vanto della vostra ignoranza.

Perchè avete trovato dei “capi” che vi dicono “bravo, resta ignorante, non ascoltare gli snob ricchi”.

Ve lo dicono perchè se resti ignorante fai comodo. Svegliatevi (va di moda no, dire “svegliatevi”). Continuerai a non trovare lavoro, ad essere arrabbiato ed in miseria, ed a nuotare nella piscina di fango insieme agli ultimi arrivati: così io, candidato tale, premier tale, potrò dirti che è tutta colpa degli ultimi arrivati.

E tu ci crederai e mi voterai. 

I tagli alla scuola pubblica.

https://www.truenumbers.it/ancora-tagli-fondi-scuola-istruzione/

Questi sono dati relativi al 2014.

Ma ne abbiamo altri relativi ad anni successivi: questo è un articolo del 2020.

https://www.lumsanews.it/istruzione-litalia-tra-2009-e-2017-e-stata-tra-i-paesi-a-spendere-di-meno-in-europa/

Chi c’era, al Governo, in quegli anni? Un po’ tutti. Perchè dell’istruzione se ne fregano tutti.

Conclusioni.

No, l’ignoranza non è cosa di cui vantarsi.

Da che mondo è mondo il primo sistema su cui tutte le dittature mettono mano è quello dell’istruzione: lo fece il fascista Mussolini con il Minculpop, lo fanno i cinesi chiudendo Internet.

Un popolo ignorante è un popolo manovrabile.

E qualunque leader politico che difende, esalta, l’ignoranza, sta facendo un gioco sporco.

È su questo, che bisognerebbe fare la rivoluzione: contro un sistema che ha tagliato sull’istruzione pubblica, a tutto vantaggio di burocrazia e poltrone.

Fregandosene del fatto che così lasciava indietro intere generazioni:  e lo abbiamo visto con questa pandemia. Stuoli di ragazzini senza connessione e senza computer che non hanno potuto seguire le lezioni. In balia di migliaia di docenti vecchi, che non erano stati obbligati ad aggiornarsi (o non avevano potuto, perchè con i tagli non ci sono stati neppure i corsi di aggiornamento) ed al momento del bisogno non erano capaci nemmeno di mandare un link di un video su YouTube. Cos’hanno imparato, quei ragazzini? Quanti ce ne siamo persi, che finiranno in quel 65% che non trova lavoro?

E no, non c’è la dittatura in Italia: perchè potete accedere a qualunque informazione. Qualunque truffatore da quattro soldi, senza neanche la terza media, può aprire un sito, una pagina FB, una canale YouTube, e sparare tutte le cazzate che gli pare. Persino che domani lo Stato ti svuoterà il conto corrente: e tu, pollo, ci credi.

Figuriamoci cosa possono dire quelli che invece hanno studiato: come la possono rigirare, ad un popolo ignorante.

E se aveste studiato sapreste come funzionano la Costituzione, la Corte Costituzionale, i vaccini: non credereste a cartomanti che vi dicono che i DPCM sono incostituzionali,  a parrucchieri che si fanno incoronare principi in Serbia, a scrittori falliti che mettono in vendita il libro che si stampano da soli e lo spacciano per best-seller, ad evasori fiscali gonfi di anabolizzanti che urlano insulti, a veneti furbi che vi dicono che se dai 10 euro al mese poi te ne tornano 1500.

Sapreste come funziona il sistema elettorale americano, distinguere un sito affidabile da uno no, una fonte autorevole da una no.

Sapreste che per chiamarsi “dottoressa” ci vuole una laurea regolarmente riconosciuta. Sapreste che fra DNA ed RNA c’è differenza.

Sapreste che con una mascherina non respiri la tua stessa anidride carbonica: sarebbero già tutti morti, i medici e gli infermieri che le indossano per ore da anni, e ben prima di qualunque Coronavirus.

Non vi fareste fregare da chi vi dice che è solo una questione politica, che è tutto un complotto dei komunisti, dei liberisti, dei Simpson, di mia sorella in carriola con le mutande viola.

Non vi fareste fregare ed anzi v’incazzereste a morte: con chi vi ha impedito di studiare e vi ha buttato in fondo alla scala sociale, a fare la lotta nel fango fra poveri. E ci marcia sopra a mettere gli uni contro gli altri: lassù dall’alto.

E chiedereste a gran voce che per i vostri figli non sia così: chiedereste scuola pubblica, ed istruzione, e di altissimo livello. Per tutti. Non solo per i pochi che possono permetterselo e possono continuare a prendervi per i fondelli dalle pagine FB facendo finta di stare dalla vostra parte.

Ed onestamente io mi sarei anche un po’ rotta di sentire tutta questa esaltazione dell’ignoranza, come se aver studiato fosse addirittura una colpa di cui vergognarsi.

 

6 thoughts on “L’ignoranza ti frega e manco te ne accorgi.

    1. Io aggiungerei un’altra cosa a quelle che Scalza ha detto e su cui son d’accordo fino alle virgole: scrivere correttamente dimostra rispetto verso chi legge. Come dite? Il rispetto non lo produce più nessuno? Son proprio fuori produzione anchio

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