Luglio 5, 2022

Ossigeno illegale e l’Eretico: che ci fa Nicola Gratteri lì in mezzo?

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A novembre 2020 è uscito, per i tipi di Mondadori, uno splendido libro di Antonio Nicaso e Nicola Gratteri: “Ossigeno illegale. Come la mafie approfitteranno dell’emergenza Covid-19 per radicarsi sul territorio”.

“I corsi e i ricorsi della storia ci insegnano che le mafie da sempre sfruttano eventi drammatici e crisi per incrementare il proprio giro di affari, dall’epidemia di colera che nell’Ottocento decimò la popolazione di Palermo e Napoli, fino ai più recenti terremoti da cui l’Italia si sta ancora rialzando. L’attuale emergenza economico-sanitaria innescata dall’epidemia da Covid-19 rappresenta quindi per le mafie un’occasione: oggi come ieri, ma con metodi sempre più sofisticati, cercheranno di trarne vantaggio usando la corruzione per infiltrarsi nelle tante increspature dell’economia legale e soprattutto della politica”.

Sono parole forti. Molto forti.

Pronunciate da due figure che credo non abbiano bisogno di presentazioni: un giornalista ed un magistrato, la cui specchiata moralità e l’impegno indefesso per la tutela della legalità e la lotta alla corruzione sono oltre ogni margine di dubbio.

Come direi sia ormai sotto gli occhi di tutti che esista un fitto giro di intrallazzi economici ed ambizioni politiche, sotto la superficie del movimento “negazionista”: e nel suo piccolo anche questo blog lo ha messo in evidenza. Anche senza giungere fino alla criminalità organizzata.

Farò solo tre nomi, fra i tanti…

Maura Granelli: ex cartomante, ex candidata nelle file di Forza Italia. Ora strenua sostenitrice del “non esiste un virus, ci vogliono mettere la museruola, poveri bambini e povere Partite IVA, tornerà Trump”. Partendo da lei, dal suo essersi guadagnata un ruolo in una delle tante DC, da una sua ONLUS, dal suo sponsorizzare una società che si occupa del SuperBonus110%, si giunge fino alla truffa di COEMM e COELL ed allo scandalo rifiuti in Campania.

Ne ho parlato qui, qui ed anche un po’ qui.

Max Massimi: uno che si spaccia per giornalista e non lo è, con all’attivo una serie di querele e procedimenti. E che si accompagna ad un tizio, Tommaso Rossini, il quale a sua volta si spaccia per avvocato e non lo è: qualifica in base alla quale pare abbia già tentato, in passato, di raggranellar qualche quattrino. Prodighi di dirette colme di turpiloquio, in cui annunciano l’imminente ritorno di Trump ed invitano ad infrangere la legge non indossando le mascherine perchè tanto, secondo “l’avvocato”, i DPCM sarebbero illeggitimi. E, come non bastasse, il Presidente della Repubblica non sarebbe manco degno di vedere il suo nome scritto in maiuscolo. Recentemente hanno provato ad aprire una piattaforma a pagamento.

Ne ho parlato qui, qui ed anche un po’ qui.

Rosy Canale: titolare della pagina “Adesso parlo io” (con annesso e-shop di gadget), poi oscurata dopo la stretta mediatica conseguente all’assalto a Capitol Hill. E riciclatasi in “Adesso parla Rosy“. Rosy diffonde, anche lei, tutta una serie di news relative ai presunti brogli nelle recenti elezioni presidenziali americane ed il fantomatico Deep State. Ed è stata condannata in primo grado per truffa, con prove difficilmente aggirabili (ci sono anche le intercettazioni telefoniche): perchè, dipingendosi come paladina delle donne e della lotta all’ndrangheta, dava vita a numerose iniziative sociali finanziate dallo Stato, poi risoltesi nel nulla (ma che pare abbiano inciso favorevolmente sul suo tenore di vita, sempre stando alla sentenza di primo grado).

Trasferitasi negli States da allora, non solo si spertica in dirette negazioniste, ma getta fango su colui che condusse l’inchiesta: proprio Nicola Gratteri. A detta della signora Canale l’avrebbe perseguitata perchè colluso, e con lui tutta la Procura di Reggio Calabria, con la criminalità organizzata: e si sarebbe quindi parecchio infastidito per il coraggio della paladina delle donne di San Luca.

Non ne ho parlato io, ma altri (ovviamente definiti “spazzatura” dalla signora): qui e qui. Giusto per citarne un paio.

Questi tre personaggi (che sono solo un esempio di consimili per credo) gravitano, a vario titolo, intorno all’associazione l’Eretico, fondata dai dottori Tarro e Bacco (ex candidato nel 2013 con Casa Pound) e dal magistrato Giorgianni (ex membro del Governo Prodi): associazione da molto tempo in prima fila sullo stesso fronte, a veicolare gli stessi messaggi. Le dirette dei molti dottori dal curriculum un po’ gonfiato s’incrociano con quelle dei vari azzeccagarbugli, che narrano a loro volta di fantomatiche denunce a Tribunali Internazionali, mai inoltrate (ma per le quali si raccolgono fondi). Le iniziative associative si sprecano (anche queste con tesseramenti a suon di contanti) e tutti sbraitano.

Sbraitano e si condividono a vicenda, fra tutti i proseliti, perchè l’opinione e lo scopo sono identici.

Perchè tutto questo riassunto, che oltre che ozioso è anche un po’ noioso?

Perchè io vorrei comprendere che c’entra Gratteri con queste persone. Pare che il 27 marzo andrà in diretta sulle pagine de L’Eretico: qui il link all’altisonante video premiere.

La cosa sta montando, ed Il Foglio la sbandiera.

Tempo fa il prode Max Massimi (ex capo ufficio stampa dell’OMV) annunciò la partecipazione ad una sua diretta FB di Paolo Maddalena, Vice Presidente emerito della Corte Costituzionale: si scoprì poi che Maddalena non ne sapeva nulla e nella diretta apparve uno sconosciuto incomodo.

Ecco, si potrebbe capirci di più? Magari prima del 27 marzo?

Rimarrei un po’ basita e perplessa, diversamente.

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