Dicembre 4, 2022

Mi giunge voce che Opinioni Libertarie abbia appena trasmesso un video in diretta in cui il sig. Antonio Pinto si difende dalle mie “accuse” mostrando (udite udite) un ritaglio di un giornaletto qualunque da cui si evince nulla più che, semplicemente, oltre che fare il santone in Via delle Orfane a Torino, lo faceva anche ad Avigliana (cosa che peraltro già sapevo): il classico pubbliredazionale che ti scrive il giornalista amico.

Sorvolo sul “best seller” che dopo solo 2 anni crollerebbe, secondo il sig. Pinto, di 600mila posizioni: un best seller è un best seller, non crolla di 600mila posizioni in 2 anni. Punto.

Il problema non è questo: il problema sono le minacce e gli insulti, del sig. Pinto. E neanche velate. Che conoscerebbe il mio ID (eh? e una volta conosciuto? Io viaggio in VPN criptata, caro signore) e mi verrebbe a prendere. Perchè meriterei una lezione: io che “sicuramente” sarei una donna che ce l’ha con gli uomini (versione edulcorata del caro vecchio “sei così perchè non ti scop@ nessuno”) e sicuramente sarei pagata dai poteri forti per attaccare le brave persone come Pinto.

Le sue, minacce ed insulti, e quelle di altri utenti sotto il video (che è già stato salvato).

Ora… si dà il caso che io non dia fiato alla tastiera, quando dico che segnalo alle Forze dell’Ordine quel che non è legale: nella fattispecie chiedere soldi, da parte di Nicola Franzoni, per un tesseramento ad un partito che non esiste, pretendendo pure i dati sensibili di n.ro di telefono e CI. Giusto ieri mi sono messa in contatto con la Polizia Postale, che giusto qualche minuto fa (lo si vede dall’ora dello screen, controllate pure l’indirizzo al fondo: niente Photoshop, ciccini) mi ha risposto come potete leggere più in basso.


A questo punto (non pensavo di arrivare a tanto, ma mi tocca) allegherò alla documentazione anche il video del sig. Pinto ed i commenti di qualche utente. Diciamo questi qui sotto, tanto per cominciare.

Conclusioni.

Purtroppo, anche se alcuni come me provano a mettervi i bastoni fra le ruote, siete liberi di cercare di speculare senza alcuna morale sulla pelle di 100mila morti e di una Nazione in ginocchio, provando a spillare quattrini a chi crede alle vostre idiozie ed alle vostre “prove” ridicole: necrofili e cannibali, sotto questo aspetto, hanno più etica e dignità di voi.

Ed anche di blaterare di querele che mai farete, perchè sapete benissimo che quel che scrivo è tutto vero (questo l’ho già detto in privato ad un altro “signore”, che ha tentato la stessa tattica).

Ma non siete liberi, pur di restare a galla e tentare di tappare la bocca a chi vi sbugiarda, di minacciare, terrorizzare ed incitare alla violenza.

Questo no.


Cordiali saluti

L’Opinionista Scalza
PS #odiareticosta

1 thought on “Odiare ti costa.

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