Dicembre 4, 2022

Le mille e una DC: tesseramenti, sedi virtuali, lauree dubbie ed indagati.

6 min read

La Democrazia Cristiana, anche nota come la Balena Bianca, chiuse ufficialmente la sua lunga vita nel 1994, quando l’allora segretario Mino Martinazzoli decise di cambiare nome al partito, che come molti altri era stato travolto dall’inchiesta Mani Pulite: da DC a Partito Popolare.

Attenzione, qui sta l’inghippo: fu decretato il cambio di nome, non lo scioglimento del partito.

E su questo inghippo si giocano le sorti di una pletora di partiti ed associazioni che, mentre si trascinano l’un con l’altra fino in Cassazione, e si rinfacciano a vicenda le sentenze (l’ultima, pare la definitiva, è questa), già che ci sono aprono campagne di tesseramento.

Fonte ADN Kronos

Partiti ed associazioni.

  1. Il Partito Storico Democrazia Cristiana: con sede in Via Gioberti 54, Roma. Segretario Franco De Simoni. Si chiama “storico” perchè sono quelli che sostengono che “La Democrazia Cristiana storica non si è mai estinta, ma è sopravvissuta negli iscritti e con gli iscritti del 1993 (ultimo tesseramento valido)”.
2, 2 e 5 euro.

2. L’Assemblea Nazionale dei soci della DC storica, con sede virtuale in Via del Gesù 46. Presieduta dal Prof. Nino Luciani. Anch’essi gli iscritti del 1993: che adesso hanno finalmente aperto la campagna tesseramenti, “la prima dal 1994, anno del presunto scioglimento“. Insomma parrebbero gli stessi.

Scarica il modulo d’iscrizione.

Ma qui già c’è qualcosa che non torna: perchè quelli del partito sopra, che sono anche loro del 1993, e si chiamano “Partito storico della Democrazia Cristiana”, all’indirizzo del sito recitano “partitodemocraziacristiana.it”. Questi qui, invece, del Prof. Luciani, che pure loro dicono di essere quelli del 1993, hanno indirizzo “democraziacristianastorica.it”. Ed anche le cifre differiscono: 5 e 10 euro, non 2, 2 e 5.

E spiace per i vecchi soci del precedente Centro studi culturali per l’impegno politico dei cattolici, sempre del Prof. Nino Luciani, che per salvare l’anzianità invece ne devono versare 50. E vengono pure invitati pubblicamente a pagare, in una sorta di lista di proscrizione che trovo personalmente poco elegante. Sul foglio Excel del sito si trovano anche alcuni indirizzi e numeri di telefono dei soci, la cui diffusione mi auguro sia stata autorizzata.

3. La Democrazia Cristiana, segretario Renato Grassi, con sede reale a Via del Gesù 46, anche se meno sfarzosa che in passato. E che a naso mi pare quella “vera”: ma lo dico sottovoce, ancora mi becco una querela.

Questa DC, mentre un po’ diffida il Prof. Luciani (il quale a sua volta denuncia Cerenza del Partito Storico), e un po’ prova a mettere tutti d’accordo, il tesseramento lo chiede a 10 euro: giovani e vecchi, e non se ne parla più, che se no si fa confusione.

Ed infine…

4. Il Partito della Democrazia Cristiana.

Con sede in Via Ostia 28, Roma. Il cui segretario è Angelo Sandri

Questa Democrazia Cristiana è quella che ha recentemente annesso fra le sue file Maura Granelli, meglio nota come Nonna Maura: come “Segretario nazionale per le tematiche della famiglia e del diritto alla vita“.

IL segretario vicario invece è Gabriella Strizzi, insegnante di Educazione Fisica di Ancona.

Che, nelle regionali del 2015 nel comune di Poggio San Marcello, prese pochi voti, con la “Democrazia Cristiana”.

Però le andò meglio nelle Europee del 2019 con i Popolari per l’Italia.

Attualmente, insieme al Gen. Pappalardo, rilascia dichiarazioni fantasiose di questo tenore: “ho scoperto un brevetto fatto da Bill Gates in grado di controllare mediante la tecnologia 5G e un tatuaggio quantico, o un microchip, il nostro corpo, potranno spegnerci o ucciderci. Con la seconda ondata di  Covid 19 verranno a prendere i nostri bambini”. Forse per queste è diventata segretario vicario.

Risulta inoltre amministratore del gruppo FB di sostegno al dott. Mariano Amici, quello che fa i tamponi ai kiwi e sostiene di avere la cura per il Covid.

E non solo, di quel gruppo. Questi sono i gruppi che la “Democrazia Cristiana” dichiara di avere su Facebook: sono 32.

TRENTADUE. Per un partito i cui candidati hanno preso finora, in alcuni casi, mediamente da 0 a 4 voti.

In quasi tutti, fra gli amministratori, risulta il segretario vicario Gabriella Strizzi: con non uno, ma bensì due profili. Ed anche il segretario nazionale Angelo Sandri: lui addirittura ne ha tre.

Ed in quasi tutti, oltre ad Angelo Sandri, risulta molto attivo, postando in continuazione le stesse cose ovunque, Michele La Cerra.

Michele La Cerra.

Michele La Cerra è il “Segretario provinciale per lo sviluppo e l’organizzazione della Democrazia Cristiana della provincia di Napoli“. 

Insomma si occupa della comunicazione. Il ragionier Michele La Cerra: come dice la stessa Democrazia Cristiana nel comunicato ufficiale di nomina. Però La Cerra, nel suo profilo, dice ben altro: 

Laurea in Economia presso l’Unitelma (la telematica della Sapienza). Tant’è che ormai lo chiamano, e si firma, Dottore, nel gruppo DC di Visciano: dove si trovano immagini interessanti, che però, se proprio devo essere sincera, fanno un po’ nostalgici dell’Istituto Luce.

La LCM Promotion, di cui La Cerra è responsabile, risulta essere solo un gruppo FB, e per giunta privato, che si occupa di feste di matrimonio e compleanno con annessa partecipazione di neo-melodici. (Loro dicono “internazionali”, e mi voglio fidare: è privato, vai a capire perchè…). Sue tracce alla Camera di Commercio non se ne trovano. 

Il Centro Studi “Forma il tuo futuro”, di cui è Direttore Responsabile, devo dire che mi ha lasciata un po’ delusa.

A parte che l’unica testimonianza che ho trovato è stato questo video in cui un prete dice Messa all’interno dei locali.

Video caricato da Michele La Cerra. E a parte che il Centro Studi ha due sole recensioni, su Google: ottime, per carità, 5 stelle. Ma a firma entrambe di Michele La Cerra.

Il punto è un altro: il punto è che ho provato a scaricare il programma d’inglese. E mi sono ritrovata davanti questo.

Non sto scherzando. Un foglio Word. Non solo non c’è scritto nulla del programma, e pure male: ma è un foglio Word. Neppure di sola lettura: aperto e modificabile. Ed è così anche per tutti gli altri corsi.

A questo punto posso sbilanciarmi a dire che è lecito dubitare che il Centro Studi non sia una “scuola certificata”, e che il rag. Michele La Cerra forse non sia laureato in Economia alla Sapienza?

Piccola postilla finale. 

Nel 2018 la “Democrazia Cristiana” di Angelo Sandri, Angelo Sandri II, Angelo Sandri III, e di Gabriella Strizzi e Gabriella Strizzi, e del dott. Michele La Cerra, appoggiò, insieme a Fratelli d’Italia ed altri, la candidatura dell’ing. Luigi Mele, esponente di Forza Italia, a sindaco di Torre del Greco.

L’ing. Luigi Mele fu già assessore ai lavori pubblici quando era sindaco Ciro Borriello: il quale dovette poi lasciare l’incarico perchè venne arrestato per corruzione e truffa, in merito a gare di appalto per la raccolta rifiuti. Cosa che fece finire commissariato il comune di Torre del Greco. 

Ebbene, l’ing. Luigi Mele fece ristrutturare, usando fondi europei, con un progetto molto strombazzato, alcune strade di Torre del Greco: che dopo pochissimo erano messe peggio di prima

Ed è iscritto nel registro degli indagati in un “fascicolo relativo alla gara per le luminarie ed i lavori per la realizzazione dell’ascensore in villa comunale” per il quale già nel 2018 il PM “avrebbe voluto far scattare le misure cautelari, variabili dalla detenzione in carcere agli arresti domiciliari fino al divieto di dimora in città”.

È notizia giusto di pochi giorni fa che l’ing. Mele ha lasciato Forza Italia per entrare nelle file della Lega.

A seguire un’immagine, tratta dalla pagina di Ex OPG – Je so’ pazzo, che ritrae Ciro Borriello insieme a Matteo Salvini.

Nel frattempo (gran finale) Angelo Sandri, il segretario della “Democrazia Cristiana” che assolda chi sparge negazionismo e fake news come se piovesse, e persone dalle discutibili competenze, stringe accordi con Salvatore, detto Totò, Cuffaro: condannato definitivamente a sette anni di reclusione per favoreggiamento personale verso persone appartenenti a Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio, e tornato in libertà nel 2015.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

>