Luglio 5, 2022

Medici controcorrente: il dott. Mariano Amici.

3 min read

Il Dott. Mariano Amici è un medico di base divenuto famoso grazie ad un video in cui dimostrava che i risultati dei tamponi erano inattendibili.

Video, come recita la sua didascalia, girato con un candidato al Nobel per la Medicina nel 2018, Stefano Scoglio.

Da lì poi è finito in TV, un po’ in tutte le trasmissioni, sostenendo posizioni che, sintetizzandole, potremmo definire “controcorrente” rispetto all’intero consesso scientifico internazionale: sui metodi di diagnosi del Covid, poi su quelli di cura, ed infine anche sul vaccino.

Posizioni che gli sono valse l’invito a presentarsi, a giorni, al cospetto dell’Ordine dei Medici. E così, per supportarlo, è nato un gruppo FB che conta già un discreto numero di iscritti.

Gruppo al cui interno se ne decantano ampiamente le lodi.

Un curriculum eccezionale.

Ora… Researchgate e PubMed sono i due siti che raggruppano tutte le pubblicazioni scientifiche riconosciute in ambito accademico: io, lavori che attestino la preparazione del dott. Amici in materia di virologia, o anche altro, non ne ho trovati. 

Però, a leggere la sua biografia sul suo sito si resta impressionati: “È stato un vero e proprio enfant prodige in ambito sia medico-ospedaliero che politico“, “… si dedica all’imprenditoria radio-televisiva…”.

La politica e la televisione.

Il dott. Mariano Amici, in effetti, come recita la sua stessa biografia, è stato sindaco di Ardea, un comune del Lazio.

Per la precisione dal dicembre 1982 all’ottobre 1985 e poi dal settembre 1987 al febbraio 1994. E, sempre per la precisione (dato, questo, che aggiungerei nella biografia), viaggiando qua e là, da Forza Italia alle recenti simpatie per i 5S.

Per poi dedicarsi, oltre che alla professione medica, anche all’imprenditoria radio-televisiva. E qui gli amici di Telestreet avranno da dire la loro.

Telestreet, come recita Wikipedia, è una “rete di microemittenti televisive senza fini di lucro, che trasmettono attraverso tecnologie (…) a basso costo”.

Non solo. “Il progetto è partito dall’esperienza di TeleMonteOrlando, una microemittente che trasmette nella città di Gaeta, fondata nel 2001 per iniziativa di un gruppo di mediattivisti. Lo studio di TeleMonteOrlando è un negozio che si affaccia sulla pubblica strada e le trasmissioni sono aperte a tutti i cittadini”.

Nell’aprile 2008 i mediattivisti di TeleMonteOrlando, che facevano TV al servizio della popolazione, si vedono improvvisamente oscurati: il canale 42, su cui trasmettevano da anni, è stato occupato dal segnale di “Europa TV“. Che fa televendite.

Il segnale di Europa TV è trasmesso da un traliccio della società CPS: che fa capo alla “Amici TV“. Di proprietà di Mariano Amici.

Il quale, pur essendo medico, ruolo che ricopre con professionalità, spirito di dedizione, umanità ed abnegazione, non pare curarsi del fatto che su Monte Orlando è vietata l’accensione di qualsiasi nuovo segnale perchè vi è un alto livello accertato di inquinamento elettromagnetico, che già ha dimostrato le sue conseguenze sulla salute dei cittadini.

Com’è finita.

È finita che quelli di TeleMonteOrlando hanno raccolto le firme sul territorio, e ne hanno pure trovate parecchie (si vede che alla gente piacevano di più le sue dirette dalla strada che le televendite di Europa TV). E poi hanno denunciato.

Ed hanno vinto.

Tanto che ne seguì persino un’interrogazione parlamentare di Maria Teresa Amici (non parente), allora deputata del PD.

In rete si trovano tutte le foto della sentenza. Ed anche un carteggio di una mailing list successiva nel canale di Telestreet.

La sentenza epocale citava l’art. 21 della Costituzione: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.

Fa strano, no, che oggi, per proferire il proprio parere scientifico, ci si appelli a quello stesso articolo che si è calpestato, e per cui si è stati costretti a tornare sui propri passi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

>